Alcatel-Lucent, Michel Combes è il nuovo Ceo

LA NOMINA

L'ex ceo di Vodafone Europe prende il posto di Ben Verwaayen. Si punta a riportare in utile i conti dell'azienda sotto pressione per la concorrenza

di Paolo Anastasio

Alcatel Lucent ha scelto il suo nuovo Ceo. Si tratta del francese Michel Combes, 51 anni, ex Ceo di Vodafone Europe e già Cfo di France Telecom. Esperto di ristrutturazioni aziendali e tagli finanziari, Combes subentra dal primo aprile a Ben Verwaayen, il Ceo olandese artefice della fusione, che negli ultimi tre anni, nonostante la pesante ristrutturazione messa in atto, non è riuscito a riportare in attivo i conti del gruppo

Esprime soddisfazione per la nomina di Combes il presidente Philippe Camus, mentre il board ha concluso anche un'altra nomina, quella di Jean C. Monty, veterano di Bell e Nortel, come vice chairman. Il compito di Combes, vent’anni di esperienza nel settore Tlc, non sarà facile. Le vendite di Alcatel Lucent sono in calo da tempo, a causa della pesante concorrenza di Ericsson, Nokia Siemens Networks e altri player, in particolare la cinese Huawei. Combes dovrà trovare il modo di tagliare i costi, anche perché il governo francese è interessato ad entrare nel capitale, secondo fonti citate da Bloomberg. “I problemi di Alcatel restano – dice Mirko Maier, analista della Landesbank Baden-Wuerttemberg di Stoccarda – Combes dovrà guardare a quanto già fatto da Nokia Siemens Networks e tagliare i costi, un compito non facile in Francia”.

Nokia Siemens Networks è tornata in utile dopo un piano di tagli con 17mila licenziamenti a livello globale.

Ad oggi, aggiunge Bloomberg, il taglio di personale di Alcatel Lucent è stato molto meno aggressivo di quello di Nsn, sostiene Bloomberg.

L’anno scorso Combes era papabile per prendere il timone per Sfr, l’operatore mobile di Vivendi, ma alla fine non se ne fece nulla. Combes era stato assunto in Vodafone da Vittorio Colao nel 2008, dopo aver militato in France Telecom e Tdf, la società delle torri di FT.

In Alcatel Lucent, Combes dovrà limitare le perdite e riorganizzare un’azienda che brucia 700 milioni di cash all’anno. In Vodafone Europe ci riuscì, mettendo in pratica un taglio di costi di 2 miliardi di sterline tramite licenziamenti e riduzione delle spese, intervenendo anche sulla èpoltica di prezzo di Vodafone in Europa.

Sotto la gestione Verwaayen, entrato in Alcatel Lucent nel 2008, l’azienda ha accumulato perdite complessive per 10 miliardi di euro, aggiunge Bloomberg.

Per uscire dalle secchi, si è parlato di un possibile ingresso dello Stato francese nel capitale di Alcatel Lucent, con una quota di minoranza. Un’altra ipotesi trapelata è quella di una fusione con Nokia Siemens Networks.

Ma anche con un possibile ingresso di Parigi nel capitale, il futuro di Alcatel Lucent resta incerto. La cinese Huawei ha acquisito quote di mercato in Europa, e ha problemi soltanto negli Usa, dove una campagna portata avanti dal Congresso ha penalizzato l’azienda cinese.
 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 22 Febbraio 2013

TAG: alcatel lucent, michel combes, ben verwaayen, Philippe Camus, Jean C. Monty, Ericsson, Nokia Siemens Networks, Mirko Maier, Landesbank Baden-Wuerttemberg, Sfr, Vivendi, Vittorio Colao, vodafone

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