Galateri di Genola: "Cabina di regia per le Regioni"

INNOVAZIONE

Per evitare che l’assenza di coordinamento renda la situazione difficile è necessario che le Regioni si organizzino in materia di piani di sviluppo del broadband". La ricetta di Gabriele Galateri di Genola, Delegato di Confindustria per le comunicazioni e lo sviluppo della banda larga

di Mila Fiordalisi
“Dobbiamo abbandonare l’idea della sussidiarietà dello Stato per la banda larga. Piuttosto bisogna sostenere le iniziative delle Regioni”. È quanto sostiene Gabriele Galateri di Genola, Delegato di Confindustria per le comunicazioni e lo sviluppo della banda larga.

“Il Piano Romani è molto importante ma ci sono alcuni inconvenienti”, ha detto Galateri di Genola in occasione del convegno Between “La banda:tra l’uovo e la gallina” in corso a Capri. “Primo: le risorse, per le difficili circostanze economiche, sono scarse. Secondo: in Italia il concetto di digital divide sta cambiando e quindi bisogna tenere in considerazione i nuovi gap. Solo poche Regioni hanno veramente considerato il broadband e la digitalizzazione dei sistemi come priorità essenziale, nonostante quasi tutte abbiano un piano per la Società dell’informazione”.

Secondo Galateri di Genola “le Regioni dovrebbero dare vita ad una cabina di regia per evitare che l’assenza di coordinamento renda la situazione difficile. Per l’innovazione del Paese servono sì risorse ma serve anche un’intensa collaborazione fra le amministrazioni regionali”. “Siamo sulla buona strada – ha concluso – ma ci vogliono meccanismi che trasformino le iniziative sulla carta in realtà. Non c’è miglior project financing a livello regionale di quello destinato ai progetti di digitalizzazione”.

09 Ottobre 2009