Giulio Napolitano: “Serve creare arena competitiva"

VIGILANZA OPEN ACCESS

Il presidente dell’Organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete di Telecom Italia invita gli Olo ad “attendere le scadenze temporali prima di pronunciarsi sulla bontà del modello Open Access”

di Mila Fiordalisi
Otto riunioni già fatte, 19 determinazioni adottate, 5 raccomandazioni volte a migliorare il recepimento degli adempimenti, 2 verifiche in corso, di cui una appena conclusa, volte a valutare se gli impegni siano stati adempiuti. Queste le attività messe a segno – da aprile ad oggi – dall’Organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete di Telecom Italia, annunciati questa mattina a Capri durante il convegno Between “La banda: tra l’uovo e la gallina”, dal presidente Giulio Napolitano il quale oltre a ricordare il ruolo “super partes” dell’organo di vigilanza ha invitato gli Olo ad “attendere le scadenze temporali prima di pronunciarsi sulla bontà del modello Open Access”.

“Per poter apprezzare il valore dell’operazione – ha detto Napolitano - è necessario attendere, sia per verificare l’adempimento degli impegni sia perché gli effetti concreti sul mercato variano nel corso del tempo. Alcuni producono effetto immediato altri sono processi ingegneristici e di mercato che richiedono più tempo”. Napolitano ha inoltre aggiunto che “l’organo di vigilanza non serve a moltiplicare le arene regolatorie. Non siamo un’altra autorità: non abbiamo poteri sanzionatori. La nostra ambizione è creare un’arena cooperativa, dare gli impulsi giusti e offrire agli Olo un luogo di verifica, stimolo e risoluzione di problemi specifici. È importante la funzione proattiva che possiamo svolgere”.   

09 Ottobre 2009