Bartholomew (Etno): vanno riconosciuti rischi attuazione Nga

REPORT ETNO

Secondo lo studio Etno 2009 “Facts and Figures” crisi economica e incertezza normativa le cause della diminuzione di investimenti nel settore telecom in Europa, per la prima volta da diversi anni

di Patrizia Licata
Crisi economica e incertezza normativa: queste le cause della diminuzione degli investimenti nel settore telecom in Europa, per la prima volta da diversi anni, secondo gli ultimi dati rilasciati dall’Etno. E’ crisi anche per le entrate del settore, cresciute nel 2008 solo dello 0,8% (contro il +1,7% del 2007) e in calo quest’anno, secondo le prime stime, dello 0,5%, si legge nello studio Etno 2009 Facts and Figures. Gli investimenti sono scesi dell’1% rispetto al 2007, a 47,2 miliardi di euro, ma nel segmento del fisso e nei cinque principali mercati Ue la diminuzione è ancora più netta: -3,6%. “Sono stati gli investimenti dei maggiori operatori del fisso a diminuire maggiormente nel 2008.

Gli investimenti su larga scala nelle nuove reti ad alta velocità sono più lenti del previsto a causa della recessione e dell’incertezza normativa”, ribadisce Didier Pouillot di IDATE (European Institute for Telecommunications and Media). Continuano a crescere le connessioni Internet e mobili nel 2008 (+6%), mentre le linee fisse sono diminuite del 5%. Per la prima volta, inoltre, gli abbonati al 3G (oltre 124 milioni) hanno superato quelli alla banda larga fissa (circa 116 milioni). L’innovazione nel futuro, secondo l’Etno, sarà rappresentata dallo sviluppo di applicazioni interattive, dall’offerta di download di musica e video e dalle soluzioni che aiutano gli utenti sia residenziali che business a controllare il consumo di energia.

Tuttavia, secondo Michael Bartholomew, direttore dell’Etno, “la diminuzione degli investimenti è un trend preoccupante che i politici europei dovrebbero affrontare con urgenza prevedendo un piano di incentivi e un impianto regolatorio che riconosce i notevoli rischi che comporta l’attuazione delle Nga”. I membri dell’Etno hanno destinato il 12,4% del loro revenue agli investimenti, ma è il 2,6% in meno rispetto al 2007. Nel primo semestre 2009 i gruppi telecom sono stati ancora molto cauti negli investimenti – anche perché, nota l’Etno, il Capex aggregato delle sette maggiori telco in Europa è sceso da 12,6 miliardi di euro nel primo semestre 2008 a 11,5 miliardi nel primo semestre 2009, una diminuzione di ben l’8%. Negli ultimi anni la crescita del Capex ha conosciuto un forte rallentamento: +7,8% nel 2006, +1,7% nel 2007, -0,8% nel 2008. L’impatto negativo è stato maggiore nei cinque più grandi mercati Ue (-3,8% nel 2007, -3,6% nel 2008).

09 Ottobre 2009