Lione: "Terminazione sms troppo cara, così non si compete"

POSTEMOBILE

Il responsabile Affari Legali, Regolamentari e Sicurezza di PosteMobile: "La deregolamentazione decisa da Agcom incide negativamente sulla capacità di competere degli operatori virtuali"

di F.Me.

Il mercato della terminazione sms all’ingrosso è caratterizzato da prezzi a nostro avviso eccessivamente onerosi. A dirlo Giovanni Maria Lione, responsabile Affari Legali, Regolamentari e Sicurezza PosteMobile, in merito ai contenuti dell’interrogazione dell’ europarlamentare Francesco De Angelis (Pd) sui costi di terminazione degli sms.  

A luglio 2012 in Italia la tariffa media di terminazione sms, era pari a 4,15 centesimi di euro. “Dalle evidenze disponibili - prosegue Lione -  ci risulta che la media europea delle tariffe di terminazione sms era, alla stessa data, pari a circa 3 cent/sms (2,99 centesimi di euro, precisamente). Pertanto la tariffa italiana risultava di molto superiore alla media Ue. Inoltre, come si rileva nell’interrogazione parlamentare, il prezzo massimo all’ingrosso che l’operatore di una rete può applicare per la fornitura di un sms in roaming regolamentato secondo le norme europee sarà, da luglio 2013, pari a 2 centesimi di euro/sms. “Tale prezzo risulta addirittura più basso del 50% rispetto alla tariffa media di terminazione SMS vigente in Italia”, sottolinea il manager di PosteMobile.

“Questa situazione comporta per gli operatori virtuali il pagamento, per ogni sms che termina sulle reti nazionali degli altri operatori mobili, di costi di terminazione maggiori di quelli sostenuti per un sms in roaming e di molto superiori a quelli pagati nei Paesi dell’Unione Europea da altri operatori virtuali europei. A ciò si aggiunga che gli operatori virtuali, in quanto sprovvisti di rete mobile, si trovano a non poter beneficiare, nelle misura prevista per gli operatori di rete,  dei ricavi  per gli sms ricevuti dai propri clienti”.  

Si tratta di una condizione che, stando a PosteMobile, rende molto difficile convenire sulla scelta di Agcom di non regolamentare il mercato della terminazione sms in forza di modelli teorici che non rispecchiano la reale situazione competitiva, “soprattutto se a tale scelta non si affianca una stretta attività di vigilanza sullo stato dei rapporti di interconnessione diretta o indiretta degli operatori di rete tra loro e di questi ultimi con  gli  operatori virtuali”, evidenza Lione. “La deregolamentazione del mercato della terminazione – conclude - sms incide negativamente sulla capacità di competere degli operatori virtuali e conseguentemente determina una minore possibilità di scelta di prezzi più vantaggiosi da parte dei clienti finali.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 15 Marzo 2013

TAG: Giovanni Maria Lione postemobile, francesco de angelis, terminazione sms

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