Soru: "Torneremo in utile dal prossimo anno"

PIANO INDUSTRIALE 2009-2013

Il Piano industriale 2009-2013 prevede di consolidare il posizionamento del Gruppo sul mercato italiano mediante le offerte dual play (Adsl e voce). Profitti già nel 2010. E non si escludono possibili future "aggregazioni"

di Federica Meta
Atteso come necessaria  conseguenza della rentrèe di Renato Soru nella società, Tiscali ha annunciato oggi il Piano industriale  2009 – 2013.
Nello specifico i principali dati previsionali sono così sintetizzati: i ricavi previsti circa 300 milioni di euro nel 2009, con una successiva previsione di crescita del 4% circa, su base annua, fino a raggiungere circa 370 milioni nel 2013. Il reddito operativo lordo rettificato (Ebitda rettificato) previsto pari a circa 70 milioni di euro nel 2009 (con un'incidenza sui ricavi del 23% circa), con una crescita per gli anni successivi stimata pari al 6% su base annua, fino a raggiungere circa 90 milioni nel 2013 (con un'incidenza prevista sui ricavi del 25%).
Per quanto riguarda i clienti la società ne prevede circa 600mila broadband e voce nel 2009, con la previsione di arrivare nel 2013 a sfiorare quota un milione, comprensivi di 200 mila clienti Mvno.
Per il free cash flow operativo (prima degli oneri finanziari e delle imposte) si prevede un assorbimento di cassa pari a circa 11 milioni di euro nel 2009 e una generazione di cassa prevista pari a circa 40 milioni nel 2013.
Il risultato economico netto previsto per il 2013 è pari a circa 16 milioni di euro e posizione finanziaria netta stimata al 2013 pari a circa 180 milioni, con un multiplo di circa due volte l'Ebitda rettificato.

Le linee guida del Piano Industriale prevedono di consolidare il posizionamento del Gruppo sul mercato italiano. Il posizionamento sarà mantenuto principalmente sulle offerte dual play (voce e dati) attraverso un portafoglio prodotti caratterizzato da una maggiore semplicità nella gamma offerta e nei prezzi e da una progressiva integrazione con i servizi mobili (attraverso accordi per l'offerta di servizi Mvno). Inoltre l’operatore punterà a posizionarsi  sul mercato delle piccole e medie aziende, offrendo una gamma completa di servizi integrati IP a prezzi competitivi.
Previsto inoltre un aumento di capitale in opzione agli azionisti di azioni ordinarie con abbinati gratuitamente Warrant. Il prospetto informativo e di quotazione relativo all'offerta in opzione (la cosiddetta Offerta) e all'ammissione a quotazione sul Mercato Telematico Azionario di 1.799.830.945 azioni ordinarie Tiscali con abbinati 1.799.830.945 "Warrant Tiscali S.p.A. 2009-2014"  (il cosiddetto Prospetto) è stato già pubblicato il  9 ottobre 2009.

Nello specifico l'Offerta, promossa esclusivamente sul mercato italiano, ha come oggetto azioni ordinarie Tiscali, prive di valore nominale (le Azioni) con caratteristiche identiche a quelle già in circolazione alla data della loro emissione e con godimento regolare. Azioni che provengono da un aumento di capitale sociale scindibile a pagamento deliberato dall'assemblea straordinaria di Tiscali in data 30 giugno 2009 ed eseguito dal Cda in data 21 settembre 2009 per massimi Euro 180 milioni (l'"Aumento di Capitale").

Le Azioni sono offerte in opzione agli azionisti in proporzione alla partecipazione da ciascuno di essi posseduta ai sensi dell'art. 2441, comma primo, cod. civ. nel rapporto di 643 Azioni ogni 22 azioni ordinarie possedute, al prezzo di Euro 0,10 per Azione.

Nella nota che accompagna il prospetto del Piano la società fa cenno anche alle indiscrizioni stampa su una presunta riduzione del numero di clienti di Tiscali UK rispetto a quanto stimato al momento della cessione al gruppo Carphone. Tiscali precisa che "è appena iniziata la procedura di verifica dei diversi parametri operativi e finanziari prevista dal contratto di cessione ai fini di un'eventuale aggiustamento del prezzo" e che tali aggiustamenti non dovrebbero essere significativi.

Presentando il nuovo piano Renato Soru ha annunciato cheTiscali raggiungerà l'utile già nel 2010. Durante la conferenza stampa di presentazione il manager fondatore della società ha precisato che "l'attività italiana si porta dietro una serie di complicazioni e di attività di una holding che gestiva attività estere che ora non ci sono più.  Ma nel 2010 quando si porterà a termine il consolidamento, Tiscali sarà certamente profittevole". Ma l'affermazione più importante l'ha fatta su una possibile futura vendita della società. "Può essere che a medio-lungo termine Tiscali venga coinvolta in aggregazioni", ha rivelato.


La Borsa ha accolto l'annuncio del varo del Piano industriale con forti ordini in acquisto sul titolo che non riesce ad aprire per eccesso di rialzo.

12 Ottobre 2009