Baggioni: "Lbs, mobile app e M2M la faranno da padroni"

L'INTERVISTA

Il direttore Marketing Corporate di Vodafone Italia spiega le evoluzioni del fenomeno location based services: "In azienda il marketing e vendite le aree che possono trarre più benefici"

di Federico Guerrini

Tutti i maggiori operatori di Tlc si sono attrezzati da tempo per offrire soluzioni ad hoc alle aziende che vogliono beneficiare delle opportunità offerte dai servizi basati sulla geolocalizzazione. Ne abbiamo parlato con Sabrina Baggioni, direttore Marketing Corporate di Vodafone Italia.
Come vede l’evoluzione dei servizi Lbs e qual è il trend?
L’evoluzione dei servizi Lbs negli ultimi anni è strettamente connessa allo sviluppo del mercato delle applicazioni per smartphone e tablet e delle soluzioni Machine-to-Machine. La funzionalità di geolocalizzazione ha acquisito nel tempo sempre maggiore rilevanza diventando un componente fondamentale nella realizzazione di nuove soluzioni tanto nel mercato consumer che in quello per le aziende. Vodafone, per esempio, ha lanciato insieme a TaxiBlu l’app gratuita Taxi Milano: un’app che permette di individuare automaticamente la posizione di chi sta cercando un taxi semplificando e accelerando la ricerca dell’auto più vicina per effettuare la corsa. Oggi i meccanismi di localizzazione avvengono utilizzando la tecnologia Gps o la localizzazione su base cella. Se la localizzazione basata su Gps è più accurata e di conseguenza indispensabile per tutti i servizi che richiedono l’individuazione precisa della posizione dell’utente o di un asset aziendale da monitorare (ad esempio, mezzi di trasporto come auto o container), la localizzazione su base cella, pur meno precisa, è sufficiente in molti altri contesti. Sempre più spesso le soluzioni Lbs utilizzano entrambe le tecnologie, per supplire alle situazioni in cui la copertura Gps non è disponibile.   
Quali sono secondo lei le prospettive economiche del mercato dei servizi basati sulla geolocalizzazione nel prossimo futuro?
Tutti gli analisti sono concordi nel prevedere per i prossimi anni una crescita a doppia cifra per il mercato delle Mobile Applications e delle soluzioni M2M: poiché la geolocalizzazione è una funzionalità spesso incorporata in queste soluzioni, le prospettive di crescita per i servizi di geolocalizzazione sono senz’altro molto positive.
Su quali tipi di servizi dovrebbero puntare maggiormente le aziende?
Le aziende possono trarre vantaggi significativi dall’utilizzo dei servizi Lbs, sia per migliorare l’efficacia delle iniziative di marketing ed aumentare le vendite sia per incrementare l’efficienza dei  processi interni. Vodafone, ad esempio, offre già alle aziende e alla PA delle Mobile Apps per acquisire da remoto via smartphone la timbratura dei dipendenti che operano distanti dalla sede di lavoro oppure per raccogliere le foto georefenziate relative a sopralluoghi effettuati da manutentori o squadre di soccorso distribuite sul territorio. Soluzioni end-to-end che integrano la componente di localizzazione. Le soluzioni di fleet management, per fare un altro esempio, consentono di monitorare le flotte di veicoli aziendali riducendo i costi assicurativi e di manutenzione e migliorando la competitività e la sicurezza aziendale. La geolocalizzazione è altrettanto importante nelle soluzioni M2M che servono per il tracciamento e il monitoraggio degli asset aziendali. Per i clienti che utilizzano la connettività M2M Vodafone ha integrato le funzionalità di localizzazione su base cella all’interno del portale di gestione che è il cuore della nostra offerta. In questo modo è possibile, oltre a gestire lo stato delle sim, verificarne l’operatività, controllare la quantità di traffico scambiato e avere informazioni sulla loro posizione senza necessità di adottare soluzioni hardware che integrano la tecnologia Gps.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 24 Marzo 2013

TAG: sabina baggioni, vodafone italia, location based services

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