3 Italia, ricavi a +10% ma scende l'Arpu

BILANCIO 2012

Il fatturato si attesta a 1,965 miliardi di euro e l'Ebitda a 264 milioni, pari a un aumento del 3%. In crescita del 4% i clienti, vicini alla soglia dei 10 milioni, ma i ricavi per utente sono in flessione di oltre un euro a causa dei tagli della tariffa di terminazione mobile

di Paolo Anastasio

Nonostante la crisi, 3 Italia ha chiuso il 2012 con ricavi a 1,965 miliardi di euro, in aumento del 10%. Al netto dell’impatto del taglio della terminazione mobile la crescita dei ricavi sarebbe stata del 18,4%. Lo scrive l'operatore in una nota, aggiungendo che la base clienti è cresciuta del 4%, attestandosi a 9,53 milioni. L’azienda ha continuato a focalizzarsi sull’acquisizione di clienti ad alto valore e sulla fidelizzazione della customer base. A fine 2012, i clienti ad alto valore rappresentavano il 46% del totale (rispetto al 38% del 2011) mentre il churn rate medio mensile ad essi riferito è migliorato dello 0,3%. Crescono del 41% rispetto al 2011 anche i clienti in rete con smartphone, tablet e datacard. Continua la crescita a doppia cifra del traffico dati (+39%) e del traffico voce (+23%) rispetto allo stesso periodo del 2011.
 
L’Ebitda ha raggiunto quota 264 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente mentre l’Ebit si è attestato a 0,5 milioni di euro rispetto ai 5,8 milioni del 2011. L'Arpu totale è pari a 18,44 euro (a fine 2011 era di 19,86 euro) principalmente a causa degli interventi regolatori in tema di terminazione. Un calo, quello dell'Arpu, che riguarda tutto il mercato della telefonia mobile, ma che 3 Italia è riuscita a compensare con un aumento della base clienti tale da non compromettere l'incremento significativo del fatturato. Al netto dell’impatto del taglio della terminazione, l’Arpu sarebbe cresciuto del 2%. L'Arpu Dati costituisce il 44% dell'Arpu totale (+2%).
 
Nel periodo di riferimento 3 Italia ha completato le attività previste dal piano biennale (2011-2012) da 1 miliardo di euro per potenziare ulteriormente la propria rete e dare il suo contributo alla riduzione del digital divide e allo sviluppo del Paese. L’investimento in innovazione, si legge nella nota aziendale, "ha permesso a “3” di estendere la propria copertura Hspa+ al 93% della popolazione, di stabilire un primato italiano sul fronte dei servizi 4G a 42 mega, collegando l’83% degli italiani in 4113 città e di lanciare i servizi 4G a 100 mega (Lte). 3 Italia è anche l’unico operatore mobile italiano ad aver completato la trasformazione in full IP (cioè con protocollo Internet) delle dorsali di trasporto e backhauling (la rete fisica di supporto) della propria rete, ottenendone l'ulteriore potenziamento in termini di capacità e di efficienza".
 
Commercialmente, 3 Italia ha continuato a focalizzarsi sull’acquisizione di clienti post-pagati attraverso offerte legate alla Mnp (Mobile Number Portability) con piani tariffari all-inclusive, rendendo smartphone e tablet accessibili a tutti. Questa strategia, basata sul concetto di “value-for-money” (cioè del miglior rapporto prezzo-prestazioni), ha portato “3” ad essere leader nelle acquisizioni nette con Mnp (circa 500mila nel periodo, la maggior parte da Telecom Italia e Vodafone), leader nel segmento dei piani post-pagati consumer (con il 34% del mercato) e in quello degli smarphone top di gamma.

Nel 2013 l’azienda rivolgerà l’attenzione anche al mercato delle pre-pagate. A febbraio “3” ha lanciato i piani All-In Ricaricabili, estendendo i vantaggi degli abbonamenti all-inclusive al mondo del pre-pagato. Dal punto di vista commerciale, questa strategia ha riscosso un successo straordinario ed immediato e ha consentito a 3 Italia di triplicare le acquisizioni nel segmento di riferimento.

A livello europeo, il Gruppo 3 Europe - che opera con il marchio "3" in Italia, Uk, Svezia, Danimarca, Austria, Irlanda - ha registrato nel 2012 ricavi a 5,726 miliardi di euro (+3%) a fronte di un Ebitda di 899 milioni (+15%). I clienti hanno raggiunto quota 23,5 milioni  (+9%). "Il significativo miglioramento del risultato operativo - si legge nella nota - riflette il successo del Gruppo nel guadagnare posizioni di leadership nei segmenti degli smartphone e dei dati in mobilità. Questi due segmenti continuano a guidare la domanda di servizi dati che cresce con una velocità senza precedenti".
 
A gennaio del 2013, 3 Austria ha completato l’acquisizione del 100% di Orange Austria e la successiva vendita del marchio Yesss! e di altri asset al gruppo Telekom Austria. La combinazione di queste operazioni genererà un incremento dei ricavi che, con le sinergie e le efficienze operative, dovrebbero portare ad un aumento sostanziale del contributo di 3 Austria nel 2013.
 
Sebbene l’Europa sia afflitta da continue incertezze economiche e finanziarie, il Gruppo ha costruito fondamentali solidi e mantenuto il suo buon ritmo di crescita nel corso dell’anno. Tutte le divisioni del Gruppo 3 in Europa mirano ad incrementare ulteriormente la quota di mercato nei segmenti degli smartphone e dei dati in mobilità che saranno uno dei principali fattori di crescita nel 2013.
 
Dal punto di vista commerciale, il Gruppo rimane focalizzato sull’acquisizione di clienti ad alto valore e sul miglioramento della marginalità della base clienti. Operativamente, la rigorosa politica di controllo costi e di attenzione alla spesa rimane una priorità per massimizzare la marginalità operativa. Inoltre, l’adozione di un modello di business non più basato sul sussidio dei terminali, così come la graduale stabilizzazione dei regimi di terminazione mobile in Europa, fanno presupporre ulteriori miglioramenti circa il contributo delle singole divisioni sui risultati futuri del Gruppo.
 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 26 Marzo 2013

TAG: 3 italia, 3, 3 europa, orange austria, 3 austria, yesss!, telekom austria, lte, hspa+

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