Esuberi Telecom, accordo con i sindacati: nessun licenziamento

LA TRATTATIVA

Su un totale di 3mila "tagli" si prevedono 2.500 contratti di solidarietà e 500 pensionamenti. Scongiurata la societarizzazione del customer care. Patuano: "Ora possiamo proseguire il percorso degli investimenti necessari per un'azione di rilancio di TI"

di Federica Meta

Dopo una trattativa durata per tutta la notte, è stato firmato questa mattina  l'accordo con tra Telecom Italia e i sindacati per salvaguardare i livelli occupazionali attraverso il miglioramento della produzione e scongiurando i licenziamenti. Dei 3 mila esuberi individuati in Telecom Italia, 2 mila e 500 saranno gestiti con contratti di solidarietà mentre 500 lavoratori lasceranno la società per andare in pensione, avendo maturato i requisiti necessari. Altri 350 lavoratori di Telecom Information Technology saranno gestiti con analoghi ammortizzatori sociali.

L’accordo prevede nei prossimi anni una forte internalizzazione del lavoro. In questo modo punterebbero a rendere stabile la tutela dei livelli di occupazione. Vito Vitale, segretario della Fistel Cisl, ha spiegato a che nel dettaglio che per quanto riguarda Telecom IT 322 esuberi saranno gestiti attraverso i contratti di solidarietà e altre 22 persone andranno in pensione. Telecom Italia Information Technology ed HR Services, l'intesa precisa che "rimarranno all'interno del perimetro industriale del gruppo Telecom Italia" per il "biennio successivo" alla sottoscrizione dell'accordo. In più nell'intesa Telecom Italia conferma  "il carattere 'core' delle attivita' incluse nel perimetro della divisione caring services, della rete, delle funzioni di staff e della società Telecom Italia Information Technology".

Per ora, prosegue il sindacalista, “è stata evitata la trasformazione la societerizzazione del customer care”. Con l'intesa sui call center la compagnia si è impegnata a non vendere né societarizzare la divisione fino al 2014. In alternativa si accorperanno dal 2013 i call center nelle aree metropolitane nel 2013 mentre si chiuderanno nel 2014 47 sedi periferiche. Saranno inoltre introdotti strumenti di efficientamento e recupero di produttività nell'organizzazione del lavoro, visto che – come convenuto dalle parti – “la sostenibilità del costo unitario del lavoro del settore è direttamente connessa ad un complesso di fattori che vanno dalla efficacia e qualità delle piattaforme informatiche all'incremento di produttività del fattore lavoro ed alla conseguente liberazione di nuova capacità produttiva interna”.

Nel corso della trattativa, comunicano i sindacati, è stata sanata anche una pendenza economica dell'azienda nei confronti dei lavoratori con un’erogazione di 1.000 euro per il premio del secondo semestre 2012 non erogato nello scorso novembre ed è stato sottoscritto il nuovo premio di produttività per il triennio 2013 - 2015.

L’Amministratore Delegato Marco Patuano ha commentato: “L’intesa raggiunta dimostra la nostra disponibilità a un confronto positivo con le Organizzazioni Sindacali, volto a garantire il rispetto e la tutela dei lavoratori, che rappresentano un importante capitale per il Gruppo. In questo contesto, ritengo particolarmente importante sottolineare l’atteggiamento costruttivo e responsabile dei sindacati, che non si sono limitati a condividere una soluzione non traumatica per la gestione degli esuberi ma hanno contribuito, d’intesa con l’Azienda, a realizzare un progetto di ampio respiro per aumentare la produttività a tutela del mantenimento dei livelli occupazionali nei prossimi anni.

“L’accordo siglato oggi – ha aggiunto l’AD - permettendoci di rispettare gli obiettivi di efficienza previsti nel Piano triennale, ci consente di proseguire con maggiore serenità il percorso degli investimenti necessari per un’azione di rilancio di Telecom Italia”.

Un comunicato di Telecom Italia spiega i dettagli dell'accordo:

Divisione Caring Services

L’azienda ha accolto la richiesta sindacale di non avviare fino al primo aprile 2014 la societarizzazione di queste attività. È stata convenuta inoltre la razionalizzazione delle sedi di Caring Services con la chiusura di 47 centri con meno di 46 addetti. Il personale coinvolto potrà chiedere di operare in telelavoro dalla propria abitazione. 

Open Access

Telecom Italia avvierà una riorganizzazione del lavoro dei tecnici che assicurano gli interventi di manutenzione e riparazione guasti alla clientela. Sono previsti, ad esempio, l’assegnazione ad ogni tecnico di un automezzo sociale che potrà custodire presso la propria abitazione con un risparmio dei tempi di intervento presso il cliente e l’introduzione del sistema di geolocalizzazione degli automezzi per ottimizzare le modalità operative e migliorare gli standard di sicurezza.

Directory Assistance

L’Azienda si è impegnata ad evitare qualsiasi soluzione traumatica, anche in caso di cessazione completa dell’attività di questo settore, in forte crisi da anni per la riduzione dei volumi di lavoro causata dalle mutate condizioni di mercato. Le parti hanno convenuto di individuare ammortizzatori socialmente sostenibili, che consentano anche di formare nuove competenze per i lavoratori del settore con l’obiettivo di reimpiegarli in altre attività produttive.

Premio di Risultato

Le parti hanno inoltre definito il nuovo premio di risultato per il periodo 2013-2015. Le erogazioni del nuovo premio saranno correlate al raggiungimento di obiettivi annuali legati ai risultati economici (Ebitda e Ricavi) e qualitativi (Customer Satisfaction) dell’azienda.

 

 

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 27 Marzo 2013

TAG: telecom italia, esuberi, vito vitale fistel

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