Zte: la crisi frena i contratti e i conti vanno in rosso

BILANCIO 2012

Il 2012 chiude con perdite nette per 252 milioni, a fronte di utili per 323 milioni nel 2011. Fatturato in flessione del 2,4% a 10,4 miliardi. Fra le cause il delay di alcuni contratti legati al business dei network e il calo delle vendite dei telefonini

di Paolo Anastasio

Zte ha chiuso il 2012 con ricavi in aumento del 2,4% a 84,2 miliardi di yuan (10,4 miliardi di euro), su cui gravano alcuni ritardi di contratti di network e un calo di vendite di telefonini. Per quanto riguarda il mercato domestico, la Cina ha registrato ricavi stabili nel 2012 a 39,6 miliardi di yuan, mentre sui mercati esteri Zte ha perso terreno, con ricavi a 44,7 miliardi di yuan, in flessione del 4,5%.

Zte ha registrato perdite nette per 2,84 miliardi di yuan (252 milioni di euro), in linea con il profit warning emesso in precedenza, a fronte di utili netti per 2,06 miliardi di yuan (323 milioni di euro) nel 2011.
Il risultato operativo è negativo per 143 milioni di yuan, a fronte di un utile operativo per 3,94 miliardi di yuan nel 2011.

I ricavi derivanti dalla vendita di apparecchiature di rete sono diminuiti del 10,6% a 41,6 miliardi di yuan, a fronte di vendite di telefonini in calo del 4,1% a 25,8 miliardi.

Positive le vendite di software, servizi e prodotti nel settore della PA e delle aziende, nei quali Zte ha raggiunto ricavi per 16,8 miliardi di yuan in aumento del 31,1%. L’azienda ha reso noto che il margine lordo è diminuito, a causa della contrazione dei margini sui contratti conclusi in Cina, Africa e Sud America.

Il cash flow operative si attesta a 1,87 miliardi di yuan, rispetto al rosso per 1,81 miliardi dell’anno precedente.
 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 28 Marzo 2013

TAG: zte, network, bilancio

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