Agcom, canone unbundling 2016 tra 8,88 e 9,29 euro

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Pubblicato lo schema di provvedimento relativo all'analisi dei mercati dei servizi su reti in rame e in fibra

 E’ stato pubblicato sul sito web dell’Agcom lo schema di provvedimento relativo all’analisi dei mercati dei servizi di accesso alla rete fissa (mercati 1, 4 e 5 fra quelli individuati dalla Raccomandazione 2007/879/CE) approvato lo scorso 21 marzo dal Consiglio Agcom.

Lo schema di provvedimento, che sarà sottoposto ad una consultazione pubblica tra i soggetti interessati e contestualmente trasmesso all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per il proprio parere, affronta la definizione dei mercati rilevanti dei servizi all’ingrosso ed al dettaglio di accesso alla rete fissa sia in rame che in fibra, la valutazione del loro livello attuale e prospettico di concorrenza, nonché le misure regolamentari da adottare. Obiettivo:  fornire al mercato un quadro unitario delle condizioni tecniche ed economiche di fornitura dei servizi di accesso fisico e virtuale su un ampio orizzonte temporale che traguarda al 2016, al fine di garantire la certezza regolamentare necessaria per una pianificazione degli investimenti da parte degli operatori.

Nello specifico, lo schema di provvedimento conferma le conclusioni circa la definizione merceologica e geografica dei mercati rilevanti raggiunte nel precedente ciclo di analisi, individuando Telecom Italia quale soggetto detentore di significativo potere di mercato nella fornitura dei servizi di accesso alla rete telefonica pubblica in postazione fissa per clienti residenziali e non residenziali, dei servizi di accesso all’ingrosso alle infrastrutture di rete in postazione fissa e dei servizi di accesso a banda larga all’ingrosso.

Con riferimento alle misure regolamentari proposte, alcuni temi assumono una particolare rilevanza per il mercato: i) la differenziazione su base geografica dell’obbligo di controllo dei prezzi per i servizi di accesso a banda larga all’ingrosso; ii) la definizione di un modello di costo per i servizi di nuova generazione; iii) la rivalutazione del Wacc (costo medio ponderato del capitale) e l’individuazione di uno specifico premio di rischio da applicare alle tariffe dei servizi all’ingrosso Nga; iv) la definizione dei prezzi dei servizi di accesso fisico e virtuale alla rete in rame ed in fibra ottica; v) una disciplina innovativa dell’accesso alla sottorete locale di Telecom Italia volta a non ostacolare lo sviluppo di tecniche trasmissive innovative utili alla diffusione di servizi a banda ultralarga, quali il vectoring, ed al contempo a garantire un level playing field tra tutti gli operatori.

Per ciò che riguarda i prezzi dei servizi di accesso alla rete in rame, l’aggiornamento del precedente modello di costo adottato dall’Autorità ha dato luogo ad un intervallo dei prezzi per l’anno 2016 che rispecchia differenti assunzioni circa il livello degli investimenti in infrastrutture Nga e la valutazione dei costi delle infrastrutture civili. Per il servizio di unbundling il prezzo 2016 è compreso nell’intervallo: 8,88 – 9,29 euro/mese (rispetto al valore attuale di 9,28 euro/mese).

Con riferimento ai prezzi dei servizi di accesso alla rete di nuova generazione, il modello di costo Bu-Lric ha determinato una significativa riduzione delle tariffe dei servizi di accesso fisico e virtuale alla rete di Telecom Italia; con riferimento al servizio Vula Fttc, il prezzo proposto per il 2016 è compreso all’interno dell’intervallo di 16,99-17,04 euro/mese.

A complemento della regolamentazione asimmetrica derivante dall’analisi di mercato, l’Autorità ha approvato, nella medesima seduta di Consiglio, lo schema di provvedimento per la consultazione pubblica concernente l’imposizione di obblighi simmetrici – ossia che prescindono dall’esistenza di un significativo potere di mercato – di accesso alla tratta terminale di rete in fibra ottica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 04 Aprile 2013

TAG: agcom, telecom italia, delibera, rame, fibra

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