Novari, 3: un far West il cambio di operatore

REGOLE

di Patrizia Licata
Vincenzo Novari fa appello all’Agcom per rivendicare i diritti degli operatori alternativi sul cambio di gestore. Sul Win Back (la rinconquista di un cliente perso tramite offerte vantaggiose), scrive il Giornale, “si è scatenata una guerra tra operatori grandi, come Tim e Vodafone, e quelli con meno clienti come 3”.

“Pensavamo fosse tutto finito con la nuova delibera dell’Authority che ripristinava i tre giorni per il passaggio da un operatore all’altro”, afferma l’Ad di 3 Novari intervistato dal Giornale, “invece si sta cercando di convincere l’Autorità a concedere la possibilità di chiedere al cliente che sta cambiando operatore l’ok a essere richiamato, anche dopo aver cambiato gestore, per proporgli nuove offerte. Si tratta di una nuova pratica scorretta e speriamo che questa idea venga respinta con forza dall’Autorità”.

Nonostante 3 proponga piani tariffari “trasparenti e bassi”, continua Novari, “guadagnare quote di mercato non è facile. Tim e Vodafone sono partite prima e il vantaggio resta”. Ma l’operatore Umts ha comunque la maggior quota di abbonati mobili in Italia, il 34%, e la copertura raggiunge ormai l’88% della popolazione e il 56% del territorio. “Abbiamo chiesto al sottosegretario per le Tlc, Paolo Romani, di accelerare il piano frequenze e rendere libere entro la fine del 2010 quelle a 900 Mhz che ci spettano e che ci consentirebbero di terminare la nostra rete 3G a costi più contenuti per portare ovunque i nostri servizi e offrire la banda larga mobile a tutti”.

“Abbiamo già 9 milioni di clienti, di cui 3 milioni sono quelli abbonati. Siti come Facebook o YouTube hanno fatto impennare le vendite di telefonini multimediali e, quindi, anche l’uso del traffico dati in mobilità”, continua Novari che annuncia perdite dimezzate per quest’anno e conti in miglioramento per l’anno prossimo. Nel futuro c’è anche la tv sul telefonino: visto che i terminali oggi costano molto, circa 600 euro, 3 ne sta realizzando in Cina uno a basso costo. “E poi magari manderemo il canale che produciamo per il mobile anche sul satellite e sul digitale terrestre”.

14 Ottobre 2009