Google Glass, pubblicità off-limits

REALTA' AUMENTATA

La società di Mountain View verso un lancio soft degli occhiali hi-tech: meno app a disposizione rispetto a smartphone e tablet e divieto di advertisement per non invadere la privacy degli utenti

di Paolo Anastasio

Pubblicità off-limits nei Google Glass. La società di Mountain View sta pianificando un lancio soft dei suoi Glass, in particolare per quanto riguarda la gamma di app disponibili sui nuovi occhiali hitech, che sarà molto più selezionata rispetto a quella che c’è a bordo degli smartphone che girano su Android o su iPhone. L'obiettivo è non invadewre la privacy degli utenti, visto che gli occhiali sono un gadget più intimo di un telefonino o di un tablet.

Lo scrive oggi l’Herald Tribune, sottolineando che i nuovi occhiali hitech della società di Mountain View sono di fatto un gadget tecnologico sostanzialmente diverso da un semplice smartphone o da un tablet, perché la gente li indossa e li porta con sé dappertutto, occhi digitali always on, in grado di registrare in real time tutto ciò che accade. I Glass sono accesi in luoghi pubblici, al lavoro, sui mezzi, in casa, ma la gente li può indossare anche al bagno o in camera da letto, aprendo una serie di possibili problemi di privacy che con lo smartphone non ci sono. “Gli sviluppatori sono fondamentali per il futuro di Glass, e noi siamo impegnati nello sviluppo di un ricco ecosistema di software per gli stessi sviluppatori e per gli utenti di Glass”, ha detto Jay Nancarrow, portavoce di Google.

Gli sviluppatori non potranno vendere pubblicità nelle app dei Google Glass, né raccogliere dati degli utenti a scopi pubblicitari e nemmeno condividere dati con agenzie pubblicitarie o distribuire apps né vendere apps o beni virtuali.

Secondo Sarah Rotman Epps, analista di Forrester specializzata in wearable computing (gadget hitech indossabili), la decisione di Google è intelligente. “Per quanto ne sappiamo, più intimo è il rapporto con un device tecnologico, più intvasiva è la percezione che gli utenti hanno della pubblicità”. In altre parole, secondo Forrester l’advertisement sui Google Glass, che costano 1.500 dollari, rischierebbe di trasformarsi in un boomerang. Gli utenti potrebbero gradire un’interazione selezionata con brand commerciali, ad esempio potrebbero gradire di ricevere i risultati di un esame medico da parte di una clinica o il saldo del loro conto in banca quando fanno shopping.

Secondo Wired, i proprietari di Google Glass non potranno prestarli a nessuno. Il gadget è strettamente personale, i contenuti non possono essere condivisi con altri utenti. Google controllerà direttamente l'osservanza di questa regola aurea, visto che conosce l'account degli utenti. 
 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 18 Aprile 2013

TAG: google, google glass, Android, iPhone, Jay Nancarrow, Sarah Rotman Epps, Forrester

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