Nokia taglia le perdite ma i ricavi crollano del 25%

TRIMESTRALE

Nel primo trimestre le perdite si riducono per quasi 700 milioni rispetto a un anno fa, attestandosi a 272 milioni. Il fatturato crolla del 25% a 5,8 miliardi. Per i Lumia Windows vendite sopra le attese, ma i ricavi dei feature phones calano del 30%

di Paolo Anastasio

Ricavi in picchiata per Nokia, che chiude il primo trimestre del 2013 con un fatturato in flessione del 25% sotto le attese del mercato, a fronte di una consistente diminuzione delle perdite, superiore alle stime degli analisti. Il mercato ha accolto negativamente i risultati, in particolare la performance a livello di fatturato, con il titolo Nokia a Helsinki che ha ceduto fino al 10% in Borsa per assestarsi poi ad un calo del 6%.

Nel dettaglio, la società ha registrato perdite nette per 272 milioni di euro, in miglioramento rispetto al rosso di 928 milioni del primo trimestre del 2012, grazie al piano di tagli messo in campo nell’ultimo anno. Il fatturato però si è fermato a 5,8 miliardi, in diminuzione del 25%, sotto le stime degli analisti che avevano previsto ricavi per 6,5 miliardi.

L’azienda ha venduto 5,6 milioni di smartphone Lumia Windows nel periodo gennaio-marzo, un incremento del 27% rispetto ai 4,4 milioni di pezzi venduti nel trimestre precedente. La performance del Lumia è stata superiore alle attese degli analisti, ma i ricavi complessivi derivanti da telefonini venduti (compresi i features phone basati sul vecchio sistema operativo Symbian) è di 1,59 miliardi di euro, in calo del 30%. Insomma, il Symbian ormai è residuale.

Secondo le stime degli analisti, nello stesso periodo Samsung ha venduto 61,6 milioni di smartphone e Apple 36,9 milioni.

Per riprendere quota e diminuire il gap con Samsung e Apple, Nokia ha messo in cantiere il lancio di un nuovo "phablet" Lumia, scrive il Financial Times. Il nuovo phablet potrebbe uscire entro luglio. Una mossa finalizzata a competere con i modelli che vanno per la maggiore sul mercato, come ad esempio il Galaxy Note di Samsung

Per quanto riguarda Nokia Siemens Networks,  i ricavi si sono fermati a 3,65 miliardi di dollari, in flessione del 4,8%. Il cash flow è positivo per 4,5 miliardi, a fronte di un utile operativo di 255,87 milioni di dollari, rispetto a perdite operative per 190,59 milioni nello stesso periodo del 2012. Nel dettaglio, le vendite di apparati per il mobile broadband rappresentano il 44% delle vendite totali, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2012.

“I dati sul market share continuano a confermare che Nsn è uno dei top vendor di infrastrutture Lte, il settore dove siamo convinti che si trovino la crescita e i margini nei prossimi anni. Inoltre, nel primo trimestre Nsn ha collocato con successo un bond da 800 milioni di euro senza il sostengo delle parent company, rafforzando il suo profilo di liquidità e dimostrando miglioramenti nel processo verso una progressiva trasformazione in entità indipendente”, ha detto il Ceo Stephen Elop. L’accordo fra Nokia e Siemens per il mantenimento della jv scade ufficialmente a fine mese, ma Nokia e Siemens sono d’accordo di non sciogliere la società. Nel frattempo Siemens è alla ricerca di una exit strategy.
 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 18 Aprile 2013

TAG: nokia, lumia, windows, symbian, samsung, apple, nokia siemens networks

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