Berg Insight: navigazione, le app scalzano i personal device

L'ANALISI

Berg Insight: in crisi i dispositivi di navigazione personale, specialmente nei mercati maturi. Le app mobili meno costose e ampiamente disponibili su tutti gli smartphone. Ma per sviluppatori e carrier è arrivata l'ora di monetizzare

di Patrizia Licata

I dispositivi di navigazione personale (Pnd) soffrono la concorrenza delle app mobili: secondo il nuovo studio di Berg Insight, le vendite globali sono scese da 33 milioni di unità nel 2011 a 28 milioni nel 2012. Anche se parte del declino si può attribuire a una riduzione generale della spesa da parte dei consumatori europei in un diffcile quadro economico, il mercato dei navigatori personali risente di altri fattori che ne mettono in crisi gli affari.

Innanzitutto, la base istallata di questi device è già alta, specialmente sui mercati maturi, e le catene retail puntano meno sui dispostivi per la navigazione promuovendo altri prodotti di elettronica di consumo con maggiore attrattiva per l’utente e più alti margini di guadagno per i rivenditori. C’è poi la forte concorrenza di altre soluzioni per la navigazione, in particolare le applicazioni per smartphone. E in futuro, i Pnd cominceranno a sentire anche la pressione dei sistemi di navigazione di bordo già installati dalle case automobilistiche: sempre più marchi internazionali lanciano sistemi di nuova generazione e a basso costo.

Le vendite di Pnd crescono sui mercati meno maturi, come Europa Orientale, America del Sud e India, ma non abbastanza da compensare il calo sui mercati più saturi. Per questo Berg Insight prevede che i volumi distribuiti a livello globale scenderanno a circa 17 milioni di unità nel 2017. Le app mobili hanno un’attrattiva difficile da contrastare: sono largamente disponibili, costano di meno e si portano con sè sull’oggetto di cui non si può più fare a meno, lo smartphone.

“Il numero di abbonati mobili che nel mondo usa un’app per la navigazione almeno una volta al mese è salito da 105 milioni nel 2011 a 150 milioni nel 2012”, sottolinea André Malm, senior analyst di Berg Insight.

Più della metà dell’attuale base di utenti di servizi di navigazione usa app gratuite che sono comprese con l’acquisto del cellulare o con il piano tariffario del provider. I primi servizi di navigazione gratuiti sono stati lanciati, come noto, da Google e Nokia, seguite da Apple e BlackBerry. Ora sviluppatori di applicazioni e operatori mobili stanno cercando di monetizzare questi servizi introducendo pubblicità e funzionalità extra a pagamento, come le informazioni sul traffico, sui parcheggi disponibili e sugli autovelox e anche opzioni di ricerca e promozioni basate sulla localizzazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 19 Aprile 2013

TAG: Pnd, Berg Insight, Europa Orientale, America del Sud, India, André Malm, Google, Nokia, Apple, Blackberry

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