Canalys: Google Play accelera, ma l'App Store di Apple domina

APP VS APP

Canalys: nel primo trimestre ricavi in rapido aumento per l'app store di Google, sulle ali di Android. Ma lo store della Mela rappresenta il 74% del fatturato derivante dal download di app, contro il 18% della società di Mountain View

di Paolo Anastasio

Aumentano rapidamente i ricavi di Google Play, anche se restano ancora lontani da quelli dell’App Store di Apple. E’ quanto emerge dagli ultimi dati diffusi da Canalys, secondo cui il giro d’affari complessivo generato da tutti gli app store presenti sul mercato è pari a 2,2 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2013. L’App Store di Apple nei primi tre mesi del 2013 ha generato 1,48 miliardi di dollari di ricavi, par al 74% del fatturato complessivo degli app store. I ricavi generati da Google Play sono pari al 18% del totale.

Secondo altri dati, forniti dalla società di analisi App Annie, i ricavi dell’app store di Google sono apri al 38,5% di quelli di Apple: un notevole progresso rispetto all’anno scorso, quando Google Play aveva un fatturato pari ad appena il 10% di quello di Apple. La crescente diffusione di Android, che rappresenta il 70% degli smarpthone sul mercato, però, ha contribuito al decollo di Google Play, che nel primo trimestre del 2013 hanno registrato un incremento del 90% dei ricavi rispetto al quarto trimestre del 2012.

I ricavi dell’App Store di Apple sono cresciuto del 25% nel primo trimestre del 2013 rispetto al quarto del 2012, tacitando così le voci di una flessione di vendite degli iPhone. "Anche se Google sta prendendo quota, Apple ha un tale vantaggio sul fronte di ricavi sul fronte degli App Store che a questi ritmi di ricavi, il potenziale sorpasso di Google ai danni di Apple non potrà verificarsi prima del 2016”, dice Adam Daum, chief analyst di Canalys alla Reuters.

A trainare i ricavi dell’App Store di Apple, secondo gli analisti, la semplicità della modalità di pagamento. “In termini di download Google Play è arrivata al 90% rispetto ad Apple, e chiuderà presto il gap, ma non è stata in grado di tradurre questa crescita in ricavi”, dice Oliver Lo, vp di App Annie. Una crescente percentuale di utenti di iPhone e iPad ha registrato le credenziali della carta di credito sull’account di Apple, dice Lo, aprendo la strada ad una nuova ondata di acquisti.

Google invece punta su un più ampio ventaglio di metodi di pagamento, fra cui il Google Wallet, gli acquisti vi acarta di credito e l’accredito in bolleta.
La spesa in game in Giappone e Corea del Sud, i maggiori mercati di Android, ha contribuito ai ricavi di Google Play, un trend che proseguirà anche quest’anno.
“Ci sono ampi spazi di crescita in Giappone dove la penetrazione degli smartphone è appena del 30%”, dice Rim-Ho won, analista della Cimb Securuties di Seul. Una crescita sostanziosa si verificherà anche in Corea del Sud, dove la penetrazione degli smarpthone è all’80%.

I game rappresentano il 90-95% dei ricavi in Giappone e Corea del Sud, i pesi massimi dei giochi. Google e Apple trattengono di norma il 30% dei ricavi, il resto finisce agli sviluppatori di app.
 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 22 Aprile 2013

TAG: Google Play, App Store, Apple, Canalys, App Annie, iPhone, Google, Adam Daum, Oliver Lo, App Annie, ipad, Rim-Ho won, Cimb Securuties

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