Italia, banda "medio-larga". Ma insufficiente fra 3 anni

STUDI

Emerge dal "Broadband quality index" sulla qualità delle connessioni in banda larga di 66 Paesi. Nel nostro Paese la banda è sufficiente per applicazioni e servizi web disponibili oggi, ma lontana dal valore 50, soglia necessaria per le applicazioni dei prossimi 3-5 anni

di Matteo Buffolo
L'Italia è al 38esimo posto nella classifica internazionale per la qualità della banda larga offerta ai cittadini. È quanto emerge dallo studio internazionale "Broadband quality index" sulla qualità delle connessioni in banda larga di 66 Paesi. Lo studio, sponsorizzato da Cisco, è stato condotto dall'Università di Oxford e dal Department of applied economics dell'Università di Oviedo. Nel nostro paese la qualità della connessione è pari a 28,1 (su una scala da 0 a 100).

L'Italia fa parte di un gruppo di paesi che si trovano su un valore "di soglia", compreso fra 27 e 29, considerato dagli esperti sostanzialmente sufficiente affinché gli utenti possano utilizzare in modo adeguato le applicazioni e i servizi web disponibili oggi. L'Italia è però lontana dal valore 50, soglia che viene considerata necessaria per utilizzare in modo soddisfacente anche le applicazioni che si affermeranno nei prossimi 3-5 anni.

Al primo posto della classifica mondiale si trova la Corea del Sud, che con un punteggio pari a 66 su 100 ha superato il leader dello scorso anno, il Giappone (a quota 64). Il paese con la migliore qualità di banda in Europa è la Svezia, con un punteggio pari a 57.
“Ma dobbiamo muoverci in fretta – ha sottolineato David Bevilacqua, Ad della divisione italiana dell’azienda –. Nei prossimi anni la richiesta di banda aumenterà in maniera vertiginosa”. Soprattutto a causa dell’utilizzo sempre maggiore dei video, vera e propria “killer application” delle rete, che “nei prossimi anni avrà un utilizzo sempre più estensivo”.

15 Ottobre 2009