All'asta lo spettro a 360 Mhz. La Ue: "Violata la legge"

GERMANIA

La Federal Network Agency, il comitato tedesco dei consulenti della rete, nonostante il parere sfavorevole della Commissione europea ha deciso di procedere con l'assegnazione delle frequenze per il superamento del digital divide

di Patrizia Licata
Suscita le critiche della Commissione europea – nonché dei piccoli operatori – il disco verde garantito dall’authority tedesca all’operazione che metterà all’asta lo spettro a 360MHz e che include anche gli 800MHz, le frequenze considerate chiave nel superamento del “divario digitale”.

A dire sì alla gara in Germania è stato il comitato di consulenti del regolatore della rete, la Federal network agency (Fna), nonostante il parere sfavorevole della Commissione europea. La Ue si è detta “molto preoccupata” per la decisione della Fna di ignorare l’invito della commissione ad assicurare una giusta concorrenza nell’assegnazione dello spettro digitale in Germania.

Un portavoce ha dichiarato che, se la commissione dovesse scoprire che il progetto tedesco viola qualche legge Ue, “farà quanto in suo potere per far valere le regole europee sulla libera concorrenza e il singolo mercato in questo contesto così importante”. Secondo l’Ue, la Fna ha in progetto di mettere all’asta le licenze per lo spettro digitale per fornire accesso a Internet mobile nelle zone rurali, in linea con l’iniziativa per la diffusione del broadband del governo federale, nel secondo trimestre del 2010.

Protestano in Germania anche gli operatori più piccoli (E-Plus e O2), che sostengono che la gara beneficierà le grandi, Vodafone e T-Mobile. Sembra che la Fna abbia intenzione di assegnare solo tre dei blocchi di frequenze a 20MHz dello spettro a 800MHz, il che vuol dire che un operatore resterà escluso. Positivo invece il commento di T-Mobile e Vodafone; quest’ultima in particolare si augura “che l’asta abbia effettivamente luogo all’inizio del prossimo anno”.

15 Ottobre 2009