Etno: "Urgenti i 700 Mhz per la banda larga mobile"

L'INTERVENTO

Channel plan allineato con la regione Asia-Pacifico e armonizzazione europea dell'utilizzo delle frequenze le proposte centrali dell'associazione Tlc alla consultazione del Radio Spectrum Policy Group

di Patrizia Licata

L’uso delle bande di frequenza per le applicazioni di banda larga mobile dovrebbe essere armonizzato a livello europeo, e possibilmente anche a livello globale: lo dichiara l’Etno nella sua risposta alla consultazione indetta dal Radio spectrum policy group (Rspg) sulle sfide strategiche che l’Europa deve fronteggiare per reagire alla crescente domanda di spettro per il wireless broadband.

“La crescente domanda di spettro è una questione centrale e le soluzioni che saranno individuate incideranno sulla diffusione dei servizi di banda larga mobile nei prossimi decenni. Semplificare e snellire l’allocazione dello spettro per i servizi wireless contribuirà a una maggiore armonizzazione nella rete e nei terminali consumer, come le chiavette, i tablet, i cellulari, ecc. Ciò creerà maggiori economie di scala per produttori e operatori e aiuterà nella realizzazione del mercato unico digitale europeo”, afferma Daniel Pataki, direttore Etno.

L’Etno ritiene che, come principio-guida generale, le frequenze identificate per la banda larga mobile dovrebbero essere armonizzate a livello globale e che le eccezioni nazionali debbano essere limitate al minimo indispensabile. 

“E’ molto importante definire un channel plan per la banda dei 700 MHz compatibile con il piano su cui ci si sta concentrando in Asia e già adottato da molti paesi dell’America centrale e meridionale. Lo sviluppo di una strategia di lungo periodo sulla futura convergenza non dovrà ritardare il lavoro preparatorio che riguarda l’allocazione della banda dei 700 MHz per i servizi mobili nel contesto dell’agenda WRC-15”, aggiunge Massimiliano Simoni, presidente dello Spectrum issues working group dell’Etno

Simoni ricorda che l’Etno ha già avuto modo di esprimere il suo punto di vista sulla distribuzione di alcuni servizi che necessitano di molta banda, come la Tv ad altissima definizione (Uhd-Tv) e in 3D (3D-Tv), che secondo l’Etno sarebbero più efficacemente trasportati dal cavo o dal satellite invece che dalla banda Uhf: “Perciò noi concordiamo con il Rspg sul fatto che a volte le tecnologie mobile e fissa sono in concorrenza ma in altri casi, come questo, sono complementari”, sottolinea Simoni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 07 Maggio 2013

TAG: Etno, Radio spectrum policy group, Rspg, Europa, Daniel Pataki, Asia, America, WRC-15, Massimiliano Simoni, Spectrum issues working group, Uhd-Tv, 3D-Tv, Uhf

SCARICA L'APP PER IL TUO
SMARTPHONE O TABLET
App Store App Store