Fossati: "Telecom più competitiva con scorporo rete"

FINDIM

In un'intervista al Corriere della Sera il patron di Findim affronta i nodi da sciogliere in vista della scadenza del patto di sindacato di Telco. Telefonica? "Dentro o fuori".

di Mila Fiordalisi
E' arrivato il momento di affrontare la questione dello scorporo della rete di Telecom Italia. Il patron di Findim (azionista al 5% della compagnia telefonica), Marco Fossati, in un'intervista al Corriere della Sera, parla dei nodi da sciogliere in vista della scadenza del patto di sindacato di Telco.

"Bisogna parlarne soprattutto in chiave di rete di nuova generazione: senza l'infrastruttura di Telecom non si può fare una rete a larga banda, sarebbe antieconomico. Bisogna partire da quella esistente e decidere come fare la nuova e chi dovrà farla". "Scorporare la rete, attribuendogli una quota di debito e di cash flow, valorizzerebbe l'asset e renderebbe Telecom più competitiva. Si può pensare ad una Newco con Telecom in maggioranza, in cui fare entrare enti locali, municipalizzate, Poste, Cdp, società straniere, con aumenti di capitale riservati che garantiscano gli investimenti" "L'assetto normativo sarà fondamentale per garantire i ritorni".

"Un piano industriale non può essere solo tagli", ha detto inoltre Fossati sottolineando che è necessario "un progetto per Telecom", italiano o straniero che sia. "Non vanno confuse italianità e interesse nazionale, che per quanto riguarda la rete di Telecom va certamente salvaguardato senza pregiusicarne però la competitività".

Secondo Fossati è inoltre sbagliato attribuire l'unico valore di Telecom alla rete. "Non è vero che Telecom è la rete. Telecom è una realtà industriale complessa. E deve fare le sue scelte a prescindere da Telefonica, che può uscire se non è d'accordo".

16 Ottobre 2009