Nokia alla riscossa negli Usa. Più forti le partnership con i carrier

STRATEGIE

Device e servizi da vendere in collaborazione con AT&T per riconquistare una quota di mercato scesa al 7%

di Matteo Buffolo
La riscossa di Nokia, dopo il primo “rosso” fatto registrare da anni, potrebbe passare attraverso il mercato americano. Il gigante finlandese, che rimane il primo produttore di telefonini al mondo, sarebbe intenzionato a puntare forte sugli Stati Uniti, dove la sua quota di mercato è crollata, negli scorsi anni, fino a un desolante 7 per cento. E ora, con la stagione natalizia (storicamente proficua per questo segmento) Nokia non ha un’offerta forte nel campo degli smartphone, l’unico che ha continuato a crescere in maniera sostenuta nonostante la crisi finanziaria.

La situazione sarebbe, secondo gli analisti, dovuta alla scelta di non offrire negli Usa una linea dedicata che solleticasse il pubblico americano. Ma ora Nokia ha deciso di rafforzare le operazioni negli States, aprendo nuove e più strette collaborazioni con gli operatori telefonici, AT&T, Verizon, T-mobile e Sprint Nextel, che assieme controllano il 96 per cento del mercato mobile americano. Una strategia che inizia a mostrare i suoi frutti, se è vero che AT&T inizierà da questi mesi a gestire automaticamente i conti di Ovi, l’app store di Nokia. Un incentivo potrebbe venire anche dal netbook che la casa finlandese ha nel cassetto. Best Buy, una catena di vendita, inizierà a vendere a partire da metà novembre, in boundle con un abbonamento da 60 dollari al mese con AT&T per garantire la connettività.

La partnership con AT&T sembra la più proficua, al punto che l’azienda statunitense, dopo che Nokia ha reso free il sistema operativo Symbian, ha avuto un posto nel consiglio di amministrazione della società che si occupa del sistema operativo. Che potrebbe essere la chiave per recuperare nel segmento degli smartphone, al momento dominato da sistemi chiusi.

19 Ottobre 2009