Emilia, al via 5 itinerari culturali nei luoghi di bonifica

FONDAZIONE TELECOM ITALIA

Il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e la Fondazione Telecom Italia hanno presentato oggi a Boretto (Re) il progetto “Percorrere il paesaggio della Bonifica”. L’iniziativa è volta a scoprire e visitare come mai prima d’ora i luoghi di bonifica e i paesaggi agricoli della Bassa in destra Po in un modo inconsueto, attraverso cinque percorsi, nuove tecnologie, mappe e indicazioni. In tale ambito verrà inoltre aperto un nuovo Museo Multimediale della Bonifica a Boretto di Reggio Emilia (via Argine Cisa 5), ideato dallo stesso Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale.

Finanziato dal bando “I Beni culturali invisibili” indetto dalla Fondazione Telecom Italia, ad un anno dal terremoto tra Reggio, Modena e Mantova parte così un innovativo progetto nel segno della riscoperta del nostro Bel Paese: nasce infatti un itinerario naturalistico, culturale, multimediale, sociale per un turismo consapevole nelle terre di bonifica. Un progetto per ridare alle comunità locali la percezione del loro territorio, in cui si inserisce anche un accattivante racconto multimediale del paesaggio della Valle padana con mappe, storytelling audio, video, immagini, informazioni scaricabili: le più attuali tecnologie al servizio degli appassionati di questi territori. Un sito internet dedicato www.ilpaesaggiodellabonifica.it racconta gli itinerari, cercando di appassionare il fruitore con svariate modalità, mentre i percorsi sono agevolati da segnaletica, audio racconti e mp3, connessioni internet e sono percorribili grazie a disponibilità di biciclette e di un bonifica bus, pedane lignee di sosta e parcheggio. I cinque itinerari sono lungo le Chiaviche di Boretto sul fiume Po, la grande Botte Bentivoglio e l’impianto idrovoro di Gualtieri, le Casse d’espansione di Novellara diventate Valli naturalistiche, le estese Risaie dell’area carpigiana, gli imponenti Nodi idrovori di Mondine a Moglia e di San Siro a San Benedetto Po nel Mantovano.

“È la proposta di una terra ferita che, a un anno dal terremoto, sa fare leva sulle sue eccellenze, tecnologiche, ambientali e architettoniche per ripartire, richiamando turisti e dando valore alle comunità: lo fa con le più attuali tecnologie per aiutare una coinvolgente lettura e fruizione di questi paesaggi”. È quanto afferma Marcella Logli, segretario generale Fondazione Telecom Italia nel presentare il progetto “Percorrere il Paesaggio della Bonifica” del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, risultato vincitore tra oltre 300 iscritti del bando “I Beni culturali invisibili” indetto nel 2011 da Fondazione Telecom Italia.

“Il Museo multimediale della Bonifica a Boretto, prima tappa dei cinque percorsi organizzati nel lungo percorso tra i nostri suggestivi paesaggi – spiega Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale – ospita ora una soluzione tecnologica d’avanguardia per rendere leggibile il territorio; anche se manufatti architettonici come questo ancora garantiscono, a seconda delle stagioni, la sicurezza idraulica o l’irrigazione in uno dei comprensori più fertili d’Europa. Da oggi Reggio, Modena e Mantova si presentano con cinque itinerari plurivalenti naturalistici, culturali, multimediali per un turismo consapevole di riscoperta delle terre di bonifica”.

“Un progetto per ridare alle comunità locali la percezione del loro territorio e, così, valorizzarlo” sottolinea Chiara Visentin, architetto, curatrice del progetto “eseguito in soli 18 mesi di lavoro, come chiedeva la Fondazione Telecom Italia, dei quali la metà resi molto complicati per il sisma che nel frattempo ha colpito le terre d’Emilia e Lombardia. Si tratta di un lungo viaggio raccontato dalle più moderne informazioni - attraverso la Valle padana in destra Po e tra i suoi paesaggi della bonifica agricola. Una narrazione che si sofferma anche sul cosiddetto ‘patrimonio immateriale’ che con difficoltà oggi riesce a essere raccontato e tutelato, con il pericolo di avviarlo ad una inesorabile dimenticanza”.

“La costruzione del territorio di bonifica è stato questo: un grandioso progetto compiuto, che ha reso possibile fare diventare un vasto catino depresso, che era la Pianura padana, in una delle aree di produzione agroalimentare più importanti d’Europa” afferma Tiberio Rabboni, assessore all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna che, dopo aver assistito alla prima multimediale a Boretto, ha potuto vedere assieme alle altre autorità il percorso, diviso in cinque itinerari, con sei tappe che partono dalla provincia di Reggio Emilia per arrivare alla provincia di Mantova, e sono descritti da applicazioni scaricabili, guide, audioguide, segnaletica e pannelli descrittivi, che si incontrano nel cammino.

“Il territorio della bonifica esprime ampie parti poco note, ma con ricchezze artistiche, storiche, di biodiversità e un patrimonio civile ed ingegneristico (idrovore, casse espansione, ponti) che oggi, lungo questi 90 chilometri di percorso, è messo a valore con le più attuali tecnologie” rilevano Sonia Masini, presidente della Provincia di Reggio Emilia e Alessandro Pastacci, presidente della Provincia di Mantova.

Alla presentazione sono intervenuti anche Massimiliano Pederzoli, presidente Urber, Alessandro Folli, presidente Urbim Lombardia e Ada Giorgi, presidente del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 23 Maggio 2013

TAG: Consorzio di Bonifica dell'Emilia Centrale, Fondazione Telecom Italia, Beni culturali invisibili, Marcella Logli, marino Zani, Chiara Visentin, Sonia Masini, Massimiliano Pederzoli, Alessandro Folli, Ada Giorgi

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