La Ue libera le frequenze per il 3G. Risparmi per 1,6 mld di euro

CELLULARI

Secondo la Commissione la riduzione dei costi di rete per gli operatori sarà determinata dall'uso delle bande di frequenza più bassa

di Federica Meta
I telefonini 3G potranno utilizzare le frequenze Gsm. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale entra oggi in vigore la normativa europea che libera una parte dello spettro prima riservato ai Gsm.
“Grazie all'apertura delle frequenze si rafforza la concorrenza nel settore delle tlc europee e diventa più semplice e meno costoso per gli operatori fornire servizi come internet mobile – si legge nella nota diffusa da Bruxelles -. Una misura che incoraggerà anche l'offerta di nuovi servizi che sfruttano la banda larga”.
Secondo la Commissione si risparmieranno 1,6 miliardi di euro in costi di capitale per la fornitura di un’unica rete europea grazie alla riduzione dei costi di rete determinate dall'uso delle bande di frequenza più bassa.

Nello specifico le nuove regole agevoleranno la modifica dell’assegnazione dello spettro nella frequenza 900 MHz  “permettendo il lancio di tecnologie a banda larga ad alta velocità di quarta generazione e semplificheranno la coesistenza delle nuove tecnologie col Gsm nelle frequenze 900 MHz – precisa la Commissione -. Gli apparecchi usati attualmente inoltre continueranno a funzionare senza problemi, ma potranno usare anche nuove tecnologie per accedere a servizi in banda larga ad alta velocità”.
Gli stati membri hanno sei mesi di tempo per recepire la direttiva e attuare la decisione in modo che le bande di frequenza dello spettro Gsm siano rese disponibili per i servizi 3G.

20 Ottobre 2009