Dalla Ue 5 mln di aiuti alla Germania dopo chiusura impianto Nokia

DELOCALIZZAZIONI

Il finanziamento fa parte del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (Feg) che sostiene i governi nella gestione di crisi occupazionali

di Federica Meta
Oltre cinque milioni di euro al governo del land tedesco Nord Reno-Westfalia. Sono quelli che il Parlamento europeo ha approvato per fare fronte alla perdita di 1337 posti di lavoro a seguito della chiusura dello stabilimento Nokia di Bochum lo scorso luglio. I fondi fanno parte del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (Feg) che sostiene i governi che si trovano a gestire crisi occupazionali determinate dalla delocalizzazione di impianti produttivi (La casa finlandese ha spostato la produzione in Asia e America Latina).

Il finanziamento di 5,6 milioni, approvato con 598 voti a favore, 49 contrari e 30 astensioni,  andrà a supportare di occupazione ad hoc per le città di Bochum, Gelsenkirchen, Recklinghausen e Dortmund che registrano i tassi di disoccupazione più alti della Germania, tra il 10% e il 12%.
Dall’inizio del 2009 il Feg è stato concesso è stato concesso in tre casi: all’industria automobilistica spagnola (2,7 milioni di euro), alle industrie tessili spagnola (3,3 milioni) e portoghese (0,8 milioni).

21 Ottobre 2009