Galateri: "Attivare subito 1,4 mld di euro stanziati contro il digital divide"

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Il delegato di Confindustria per la banda larga: "Lo sblocco entro il 2009 permetterebbe di completare la copertura entro il 2011". E sul fronte PA "bisogna arrivare a una totale informatizzazione dei processi di back office"

di Federica Meta
Più banda larga  e meno digital divide, più servizi innovativi nella PA e meno “carta”.  Può essere riassunto così il documento di Confindustria  “Servizi e Infrastrutture per l’Innovazione digitale del Paese” presentato oggi a Roma in occasione del seminario “Opportunità per le Imprese e i Mercati dalle Nuove Tecnologie Digitali” che si è tenuto oggi a Roma.

“Occorre attivare immediatamente le risorse stanziate per il superamento del digital divide, circa 1,4 miliardi di euro tra centro e Regioni – ha precisato Gabriele Galateri di Genola, delegato di Confindustria per le comunicazioni e sviluppo banda larga -. Questo permetterebbe di completare la copertura a banda larga di tutta la popolazione entro il 2011, a condizione che le risorse siano sbloccate nel 2009. In questo senso riteniamo che il governo possa intervenire anche attraverso altri strumenti per rendere più conveniente investire nelle reti di nuova generazione. Come? Semplificando gli adempimenti amministrativi necessari per l’installazione delle reti fisse e mobili, incentivando gli investimenti e promuovendo una normativa attenta al mercato e all’innovazione”.

Sul fronte Pubblica amministrazione è prioritario giungere a una totale informatizzazione dei processi di back office e alla digitalizzazione dei rapporti con le imprese, e con i cittadini. “È necessario lanciare una decisa azione di alfabetizzazione digitale del Paese, per dare a tutti i cittadini la necessaria cultura informatica di base per utilizzare i servizi on line (il 50% della famiglie non ha ancora un PC e una connessione in casa)”, ha concluso Galateri.

L’evento è stato anche l’occasione per presentare il progetto Roma Città Digitale per dotare la Capitale di una rete in fibra. "Con "Roma Città Digitale" gli industriali romani hanno promosso l'adozione di politiche di investimento nel settore delle reti di comunicazione a larga banda e dei servizi digitali che favoriscano un contesto competitivo per il sistema produttivo romano e internazionale - ha sottolineato Aurelio Regina, presidente della Uir -. L'approvazione, lo scorso luglio, da parte del Comune di Roma, della "delibera sul nuovo regolamento scavi rappresenta inoltre il punto di partenza di questa operazione in quanto consentirà l'avvio della realizzazione della rete di nuova generazione a partire dall'area del quartiere Prati, nonchè Ponte Lungo, Appia, Belle Arti e Settecamini".

“Il piano inizia dal centro di Roma, con l'apertura dei primi cantieri a novembre, per estendersi fino a fuori del grande raccordo anulare – ha spiegato Stefano Pileri, vicepresidente Unione industriali romani (Uir) e presidente di Confindustria Servizi innovativi e tecnologici -. In tre anni 2009-2010-2011 puntiamo a completare le infrastrutture in fibra ottica in tutta Roma entro il Grande raccordo anulare e in due anni (2013) fuori dal raccordo". L’investimento previsto è di 600 milioni di euro a fronte dei quelli verranno creati circa mille nuovi posti di lavoro.

21 Ottobre 2009