Telecom Italia, il dossier 3 Italia slitta al prossimo Cda

L'INTEGRAZIONE CON 3

La riunione odierna non ha esaminato l'operazione di integrazione

di F.Me.

Il cda di Telecom Italia nella riunione odierna "non ha esaminato l'operazione di integrazione con 3Italia", rinviandone la trattazione a una prossima riunione". Lo rende noto in un comunicato la stessa Telecom. Sono dunque rimaste deluse le attese di chi sperava che, dopo il board della scorsa settimana che aveva deciso di continuare sulla strada dello scorporo della rete, oggi il gruppo decidesse qualcosa di concreto sull'operazione con i cinesi di Hutchison Whampoa.

Soprattutto dopo che a più riprese il presidente di TI, Franco Bernabè ha sottolineato - in occasione dell'assembela degli azionisti - l'importante sinergia industriale che si verrebbe a creare con l'integrazione.  "L'operazione se realizzata a valori che rappresentino in modo corretto l'effettivo apporto delle due società presenta delle sinergie industriali che comportano riduzioni di costo in termini di strutture commerciali e di sviluppo delle reti Lte, a cui si aggiungono i benefici di due bacini di clientela complementari  - aveva detto agli azionisti -  Bernabè ha  espresso "la necessità di un consolidamento del settore europeo dei servizi di rete mobile che appare decisamente troppo frammentato, soprattutto se confrontato con i corrispondenti mercati statunitensi e giapponese" e ha spiegato che le operazioni straordinarie "rappresentano delle importanti opportunità per il gruppo che vanno naturalmente approfondite, ma che potrebbero migliorare le prospettive di entrambi i settori (mobile e fisso, ndr)".

Intervistato dal nostro giornale Enzo Pontarollo, docente di Economia Industriale all’Università Cattolica, ha sottolineato il valore che si potrebbe creare con l'operazione.

"Per Li Ka Shing l’ingresso in Telecom Italia significherebbe la possibilità di andare a “esplorare” mercati quali Sud America e Africa, quindi di allargare parecchio il fronte del business - spiegava Trattandosi di un manager con ampie disponibilità finanziarie per Telecom Italia ciò significherebbe senz’altro la “garanzia” di un socio forte, un socio industriale e finanziario in un sol colpo. Non bisogna sottovalutare il fatto che per anni sono state iniettate risorse in 3 Italia, un’azienda che non ha mai guadagnato e che rispetto ai tre competitor sul mercato ha avuto sempre una quota di mercato marginale. Se Li Ka Shing ha sostenuto 3 Italia sicuramente avrà l’interesse a sostenere Telecom, un’azienda che sul fronte mobile vale molto di più in termini di fatturato, clienti e mercati".

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 05 Giugno 2013

TAG: telecom italia, 3 italia, hutchison whampoa

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