Agcom: frenata storica per gli sms, sommersi dalle app

OSSERVATORIO TRIMESTRALE

Nel primo trimestre 2013 calano per la prima volta i messaggini, diminuiti del 4% incalzati dai servizi di instant messaging. Dall'Osservatorio emerge che sono in diminuzione anche gli accessi a rete fissa. In aumento invece gli accessi a banda larga mobile e le chiavette

di Paolo Anastasio

Prima storica flessione in Italia per gli Sms, diminuiti del 4% a 22,5 miliardi di messaggini scambiati nei primi tre mesi dell'anno. Sui messaggini pesa la concorrenza delle app mobili di messaggistica, come WhatsApp. Calano anche  gli accessi a rete fissa nel primo trimestre del 2013 e la quota di Telecom Italia nella banda larga fissa, a vantaggio di Fastweb. In aumento invece gli accessi a banda larga mobile e il numero di chiavette in circolazione. Questi i dati salienti relativi al primo trimestre 2013 dell'Osservatorio trimestrale dell'Agcom, secondo cui la performance patrimoniale delle pricnipali telco europee (British Telecom, Deutsche Telekom, France Telecom, Telecom Italia, Vodafone e Telefonica) pesa la concorrenza degli Over the top (Apple, Google, Yahoo, Facebook e Amazon). Ne emerge una forte differenziazione in termini di andamento dei ricavi e più in generale del livello di  redditività, in forte calo per le telco (soprattutto a causa di svalutazioni degli asset), mentre per gli Ott considerati questa è su valori di gran lunga superiori (utile netto sopra i 40 miliardi contro meno di 1 ottenuto dagli operatori telefonici).

La maggiore redditività degli Ott è dovuta anche ai minori livelli di investimento (da cui ne derivano minori ammortamenti), mentre la forte patrimonializzazione (in termini di capitale/passività complessive) consente elevati margini di investimento/acquisizioni (es google-motorola)  senza la necessità di dover ricorrere ad indebitamento.
 

Accessi a rete fissa in flessione

Prosegue la flessione degli accessi alla rete fissa in Italia. Nel primo trimestre 2013, secondo i dati dell’Osservatorio trimestrale Agcom al 31 marzo, gli accessi sono 450mila in meno su base annua a 21,53 milioni, a fronte di 21,98 milioni di accessi nel primo trimestre del 2012. La quota di Telecom Italia negli ultimi 12 mesi è scesa dell'1,9%, al 64%. Wind e Vodafone Italia registrano variazioni minime e si confermano rispettivamente al 13,6% e al 9,6%. Significativo invece l’incremento registrato nell’arco dei 12 mesi da Fastweb che sale di 1,3 punti a 8,8%.

Accessi alla rete fissa degli Olo in aumento
Per quanto riguarda gli accessi diretti alla rete fissa degli Olo, nel complesso su base annua il numero totale cresce (+260mila), anche se “in frenata” rispetto al primo trimestre del 2012 (+320mila). Si riducono gli accessi Wlr (-160mila). Wind, pur rimanendo leader, riduce la propria quota di mercato sia su base annua (-2%) sia rispetto allo scorso dicembre (-0,5%). Accentuato dinamismo dei servizi Wimax (+110mila accessi su base annua), con Linkem ed Aria che nel complesso superano il 90%.

Accessi a banda larga su rete fissa, Telecom Italia cede l'1,7%
Negli ultimi 12 mesi la crescita degli accessi a larga banda è valutabile intorno a 250mila unità. Rispetto a dicembre, la cusotmer base risulta in crescita di 150mila accessi. La quota di mercato di Telecom Italia (50,6%) scende in un anno dell’1,7% a vantaggio sostanzialmente di Fastweb (+1,2%) e degli operatori minori rappresentati in larga parte da quelli Wimax (0,8%). La quota di mercato di Vodafone e Wind, rispetto a marzo 2012, registra una leggera flessione dello 0,2% per entrambe. Aumenta la velocità media delle connessioni ad internet. Nell’ultimo anno, gli accessi con velocità nominale superiore a 2 mbps sono passati dall’87,4% all’88,9%.

Linee mobili in diminuzione

Per quanto riguarda le linee mobili, nel primo trimestre quasi stabile la customer base (-60mila linee) e leggera flessione delle linee, in calo di 180mila unità rispetto allo stesso periodo dell'anno prcedente. In flessione le sim residenziali, calate di 587mila unità nel primo trimestre e di 852mila unità rispetto all'nno scorso, controbilanciata dalla crescita della clientela business, in aumento di 794mila unità.

Nello stesso periodo le sim prepagate sono diminuite di 2 milioni di unità, mentre quelle in abbonamento sono aumentate nella stessa misura. Su base annua, le quote di Telecom Italia e di Vodafone sono calate rispettivamente dello 0,5% e dello 0,8%, a favore di H3g, in crescita dello 0,3% ed in misura più consistente di Wind in crescita dell'1%. Il traffico telefonico, pari a 35 miliardi di minuti nel primo trimestre del 2013, è in aumento del 4%.

Gli sms, pari a 22,5 miliardi nel primo trimestre, mostrano per la prima volta un arretramento del 4%, probabilmente dovuto al diffondersi di app di messaggistica mobile.

Banda larga mobile in crescita del 16,7%, chiavette su del 23,6%

In marzo le sim che hanno effettuato traffico dati hanno sfiorato 32,5 milioni, in crescita del 16,7%. Le chiavette raggiungono quota 8,6 milioni, in aumento del 23,6%. Il traffico dati da inizio anno è cresciuto del 32,4%, a 76.774 terabyte.

Operatori mobili virtuali (Mvno): Poste Mobile frena

Prosegue la crescita degli abbonati Mvno, in aumento di 900mila unità in un anno a 4,82 milioni di sim, pari a circa il 4,9% della base clienti complessiva. Poste Italiane detiene una quota vicina al 54%, in calo del 2,5% rispetto all'anno precedente, in particolare per l'ingresso sul mercato di Bip. Su base annua l'Agcom ricorda la crescita di Coop Italia e Noverca (entrambe 80mila linee in più) ma soprattutto Fastweb, in aumento di 180mila unità.

Portabilità del numero, in crescita H3g

A fine marzo le linee complessivamente portate all'avvio del servizio hanno superato 53,5 milioni, con un saldo negativo di Telecom Italia e Vodafone in flessione di più di 600mila sim ciascuna, e un saldo positivo di Wind, in crescita di 366mila, Mvno 187mila ma soprattutto H3g in crescita di 775mila.



 

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 14 Giugno 2013

TAG: agcom, telecom italia, vodafone, fastweb, wind, deutsche telekom, france telecom, telefonica, apple, google, amazon, facebook, noverca, poste mobile, poste italiane, bip, coop italia

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