Tlc volano di crescita per l'economia

TELCO PER L'ITALIA!

Operatori contro Ott, Agenzia digitale, scorporo della rete Telecom, connessioni mobili e rete in fibra, investimenti. La geografia di un settore che rischia il "paradosso delle telco"

di Patrizia Licata

I Servizi Telco come volano di crescita: la tavola rotonda con cui si è aperto oggi il convegno Telco per l’Italia!, organizzato dal Corriere delle Comunicazioni con l’obiettivo di fornire un tavolo di confronto per l’innovazione del sistema-paese tra i rappresentanti dell’intero settore, dalle aziende al mondo della politica, ha chiarito una volta per tutte che l’apporto del mondo delle telecomunicazoni alla crescita dell'Italia è trasversale: un’innovazione che abilita sviluppo e occupazione in tutta l’economia e la società.

Andrea Rangone, Coordinatore Osservatori Ict&Management School of Management del Politecnico di Milano: “Introduco questa tavola rotonda lanciando quello che possiamo definire il paradosso delle telco. Da un lato l’economia digitale cresce a due cifre, dall’altro le grandi telco europee vedono restringersi i loro guadagni. Il confronto tra telco europee e Ott parla chiaro: le prime subiscono un forte calo del business, mentre il valore degli Ott cresce. Le telco americane, al contrario di quelle europee, restano dinamiche”.

Federico Ciccone, Direttore Strategie e membro del Comitato direttivo Fastweb: “Il paradosso delle telco esiste ma le aziende delle telecomunicazioni hanno ancora un ruolo chiave nel portare connessione e servizi: Fastweb sta già investendo in banda ultra-larga in 20 città e anche gli altri operatori si muovono. Il governo deve fare la sua parte risolvendo i colli di bottiglia, per esempio sui prezzi, permettendo alle telco di continuare a investire”.

Antonio Cirillo, Responsabile Sales Clienti Top e Pubblica Amministrazione Centrale Telecom Italia: “Nel mondo delle telco, a fronte di segmenti ad altissima crescita, come mobile, apps, cloud, segmenti più tradizionali sono in frenata. Compito delle telco è dunque intercettare le aree ad alto potenziale di sviluppo. L’Italia si è anche dotata dei giusti strumenti, come l’Agenzia digitale, ma è importante anche guardare agli esempi esteri: negli Usa gli open data e l’open government sono grande volano di crescita (si prevedono 1 milione di posti di lavoro, 4 punti di Pil in più).

Michelangelo Suigo, Head of Public Affairs Vodafone: “L’Italia delle telecomunicazioni viaggia a due velocità: ha un primato nel mobile, dove si sta già investendo nel 4G, grazie a condizioni di mercato che hanno favorito la concorrenza, mentre nel fisso esiste un gap infrastrutturale – non per scarsa domanda, ma per scarsa concorrenza - che andrà colmato con la fibra. Anche il mobile ha le sue sfide: come monetizzare i dati, e come fronteggiare la concorrenza degli Ott. Gli Ott sono alleati delle telco nel processo di digitalizzazione, ma devono giocare ad armi pari”.

Luca Torrigiani, Sales Director, BT Italia: “Il settore delle telco è traino dell’intera economia: le telecom sono facilitatori per tutti i segmenti industriali. Noi puntiamo da sempre sulle imprese, dove è altissimo il potenziale di crescita e dove regolatori e governo possono incidere. Per agevolare gli investimenti in banda larga e l’adozione dei servizi da parte delle imprese non serve l’assistenzialismo, ma una politica industriale chiara e coerente”.

Domenico Tudini, Presidente Infratel: “Come società in-house del ministero dello Sviluppo economico, da sei anni, grazie a sei interventi attuativi, lavoriamo per abbattere in Italia il digital divide, che prevediamo di eliminare del tutto entro la prima metà del 2014. Il prossimo obiettivo è la banda ultra-larga: a questo scopo è stato già approvato un regime d’aiuto quadro che coordina centralmente gli interventi, accorciando i tempi, è stata realizzata una mappatura del territorio, e proponiamo modelli di intervento in cui i fondi pubblici si uniscono alla partecipazione dei privati”.

Maurizio Dècina, commissario Agcom: “Il paradosso delle telco è presto spiegato: i prezzi retail in Italia sono tra i più bassi d’Europa. La concorrenza ha funzionato, i consumatori sono contenti, ma il mercato non è in buona salute. Negli Usa invece il regolatore difende i campioni nazionali, anche a costo che siano i consumatori a rimetterci. L’arrivo delle nuove offerte di ultra banda larga può far ripartire il mercato: in Uk i prezzi retail sono in aumento da quando  i carrier hanno lanciato i nuovi servizi avanzati. Il ruolo del regolatore resta fondamentale: non possiamo pensare a una regolazione imposta dall’Europa per tutti; inoltre, il dialogo col regolatore è fondamentale ora che si avvia il processo dello scorporo della rete di Telecom Italia”.

Paolo Gentiloni, Commissione Affari Esteri e Comunitari, Camera dei Deputati: “Carrier, Ott ma anche fornitori di contenuti: sono questi i player che si contendono oggi il mercato telecom e che sempre più sconfinano gli uni nel business dell’altro; l’evoluzione porta a un’ibridazione. Ma certo occorre un’opera di riequilibrio su tutta la catena. Il mondo della politica dovrà dire la sua anche nel processo di scorporo della rete di Telecom Italia: non si tratta di ingerenza, ma di far presente qual è il punto di vista del sistema-paese su questa operazione, quali i tempi, quale la politica industriale, quali i benefici attesi”.

Paolo Romani, Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato: “Il mercato unico europeo delle telco può suscitare qualche perplessità, quando pensiamo che una regolazione unica del mondo telco per tutti i paesi Ue può essere problematica e che gli Usa sono riusciti a proteggere le loro telco dall’assalto degli Ott. Questi devono partecipare all’evoluzione delle infrastrutture: oggi sfruttano gratis la rete e non pagano le tasse in Italia, mentre il paese ha bisogno di fondi da investire. Finora l'assenza di fibra in Italia ha spinto il mobile ma è venuta l’ora di pensare a portare la fibra su tutto il territorio: infrastrutture, bilanciamento fondi pubblici/privati, ruolo degli Ott, scorporo della rete Telecom, Agenzia digitale: sono tutti temi sui cui la politica dirà la sua”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 18 Giugno 2013

TAG: Telco per l'Italia!, Corriere delle Comunicazioni, Andrea Rangone, Ott, Federico Ciccone, Fastweb, Antonio Cirillo, Telecom Italia, Michelangelo Suigo, Vodagone, 4G, Luca Torrigiani, BT Italia, Domenico Tudini, Infratel, Maurizio Decina, Agcom, Paolo Gentiloni, Paolo Romani

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