Telecom Package: parte la procedura di conciliazione

LA RIFORMA DELLE TLC

Il 4 novembre si riunisce il Comitato rappresentativo di tutti i 27 Stati membri. L'obiettivo è trovare un accordo sul testo di riforma entro il 30 dicembre

di Mila Fiordalisi
Il Parlamento e il Consiglio Ue hanno dato il via formalmente alle procedure di conciliazione sul Pacchetto Telecom. Il primo incontro del Comitato, a cui siedono 27 rappresentanti degli altrettanti gruppi politici formatisi a seguito delle elezioni di giugno e 27 rappresentanti dei singoli Stati membri, è in calendario per il 4 novembre prossimo.

Obiettivo del Comitato sarà il raggiungimento di un accordo per l’approvazione definitiva della Riforma delle Tlc entro il 30 dicembre di quest’anno. “Andiamo alle negoziazioni con uno spirito di compromesso ma determinati a difendere i diritti degli utenti e con l’obiettivo di dare all’Europa un nuovo quadro regolatorio in grado di incentivare gli investimenti e la concorrenza – sottolinea Alejo Vidal-Quadras, a capo della delegazione del Comitato di Conciliazione. “Faremo il possibile per arrivare alla migliore soluzione ma il Consiglio deve comprendere che il Parlamento dovrà difendere senza esitazioni la libertà dei cittadini europei”.

“Il Parlamento ha già raggiunto un accordo di base da cui Consiglio e Commissione dovranno partire per trovare una soluzione ‘convergente’”, auspica il commissario europeo Catherine Trautmann. Il nuovo accordo, relativo alla questione del download illegale dei contenuti – questione che a suo tempo ha bloccato l’approvazione del pacchetto – prevede una soluzione di compromesso rispetto alla proposta francese (poi convertita in Francia nella legge Hadopi): da un lato elimina l’obbligo da parte del tribunale di intervenire contro i downloader illegali recidivi e dall'altro garantisce ai colpevoli il diritto a una “efficace protezione davanti alla legge”. Si tratta dunque di una "mezza" legge Hadopi. Gli Stati membri potranno decidere liberamente come procedere, con soluzioni "personalizzate" in rispetto però delle norme comunitarie in particolare per quanto riguarda la tutela del donwloader.

22 Ottobre 2009