Poste Italiane entra nell'e-commerce cinese con China Post

L'INTESA

L'intesa sarà firmata a luglio e aprirà nuove opportunità alle Pmi italiane che vogliono fare affari nel paese asiatico grazie a un'offerta "chiavi in mano". Roberto Liscia, presidente Netcomm che firma la consulenza dell'operazione: "A disposizione il nostro know how di alleanze, marketing e sistemi di pagamento"

di Patrizia Licata

Poste Italiane a fianco delle imprese italiane dell'e-commerce desiderose di espandersi in Cina: come riporta Milano Finanza, il 7 luglio l'amministratore delegato della società italiana, Massimo Sarmi, volerà a Pechino per firmare una partnership
 nel commercio su Internet con la controparte cinese China Post.

Poste Italiane metterà a disposizione delle piccole e medie
 imprese italiane la sua piattaforma con cui  fornisce gli strumenti necessari per esportare 
i prodotti in Cina. Il servizio di Poste non intende sostituirsi ma affiancarsi ad
 eventuali distributori già selezionati dalle aziende italiane. 



Il prodotto di Poste Italiane arriverà in Cina chiavi in mano: la società guidata da Sarmi si occuperà di ogni aspetto, compresa la traduzione della descrizione
 del prodotto. La platea cui punta Poste Italiane è la classe media cinese, interessata a ricevere direttamente a casa i prodotti del made in Italy, dalla moda al design 
e al vino.

Per questa operazione il gruppo italiano si è avvalso della consulenza di Netcomm, l’associazione del commercio elettronico italiano di Confindustria, che a fine ottobre andrà in Cina per mettere in contatto le realtà italiane con alcuni dei principali siti Internet locali.

Netcomm è da sempre impegnata nell’aiutare le imprese ad evolvere nel commercio digitale su diversi mercati, lavorando da un lato sugli elementi che aiutano le imprese a capire come espandersi all'estero tramite Internet, di quali strumenti dotarsi e su quali mercati puntare: "Le strategie devono essere coerenti con le  dimensioni e gli obiettivi aziendali e le tipologie merceologiche", sottolinea Roberto Liscia, presidente di Netcomm sentito dal Corriere delle Comunicazioni.

"Da anni lavoriamo anche in Cina, dove abbiamo creato una serie di alleanze con operatori della logistica, del marketing e dei sistemi pagamento e abbiamo deciso di mettere a disposizione di Poste Itaiane le conoscenze acquisite e la nostra capacità di diventare un operatore che può supportare, in maniera integrata con le competenze di Poste, la strategia di internazionalizzazione delle imprese italiane", continua Liscia.

Netcomm porta la sua conoscenza del mercato italiano, delle sue imprese e delle sfide che fronteggiano per svilupparsi sul canale digitale: "Sappiamo interagire con le imprese italiane in modo qualificato; con Poste mettiamo a disposizione anche  la nostra conoscenza del mercato cinese, che è molto diverso da quelli europei, per aiutare le imprese italiane a far conoscere, trovare e acquistare i loro prodotti, portarndoli efficacemente verso i consumatori della Cina", conclude Liscia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 21 Giugno 2013

TAG: Poste Italiane, Milano Finanza, Massimo Sarmi, Internet, China Post, MF, Netcomm, Confindustria

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