Boccia: "Decreto del Fare si può migliorare"

AGENDA DIGITALE

Il presidente della commissione Bilancio della Camera: "Servono tempi certi per i decreti attuativi". Montecitorio pronto a chiedere più tempo per l'analisi del provvedimento e far slittare la discussione in Aula prevista il 15 luglio

di Federica Meta

"È un buon testo ma si può migliorare". Lo ha detto il presidente della commissione Bilancio della Camera e correlatore al decreto legge per la crescita, Francesco Boccia (Pd). "Si potrebbe lavorare su maggiori semplificazioni, togliendo ulteriori lacciuoli e dando tempi certi ai decreti attuativi - ha spiegato Boccia -  Il Governo è d'accordo su tutto". Le votazioni degli emendamenti sono in programma la prossima settimana. A quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni, le commissioni Affari costituzionali e Bilancio che stanno esaminando il decreto sono orientate a chiedere più tempo per l'esame, e quindi uno slittamento dell'avvio della discussione in Aula, in programma il 15 luglio.

Intanto nei giorni scorsi Iwa Italy  e Stati Generali dell'Innovazione hanno inviato ai parlamentari un pacchetto di proposte di emendamento.

ll pacchetto si sofferma in particolar modo sulla governance dell’Agenda digitale, attualmente in mano a Mister Agenda digitale, Francesco Caio, per la fase “strategica” e al dg dell’Agenzia per l’Italia digitale, Agostino Ragosa, per quella operativa. La proposta della associazioni punta a rafforzarla seguendo due vie: o stabilire che il lavoro di Mister Agenda digitale debba essere a tempo pieno – Francesco Caio esercita le funzioni a part time rimanendo nel frattempo Ad di Avio – oppure passare la palla totalmente in mano ad Agid.  

Riflettori puntati anche sull'articolo 10 relativo alle connessioni wireless. Si propone l'eliminazione del comma 1 secondo il quale "l'offerta di accesso a Internet al pubblico è libera e non richiede l'identificazione personale degli utilizzatori" e che fa riferimento all'obbligo "del gestore di garantire la tracciabilità del collegamento (Mac address)".

Da segnalare anche la proposta di estendere i finanziamenti per l'imprese che acquistano macchinari e impianti - previsti dall'articolo 2 - alle aziende che acquistano hardware e software.  Chiesta anche la costituzione di un portale nazionale che raccolga i casi di successo nazionali in materia di crowdfunding, mentre dovrebbe essere reso pubblico a giorni il regolamento della Consob in materia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 02 Luglio 2013

TAG: decreto del fare, agenda digitale, francesco boccia, iwa italy, stati generali innovazione, sgi

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