Olo ad Agcom: "Serve più concorrenza nel fisso"

LA RELAZIONE AGCOM

Fastweb, Wind e Vodafone si rivolgono all'Authority: "Maggiore competizione garantirebbe maggiori investimenti"

di F.Me.

Più competizione nel settore del fisso.  È la richiesta rivolta ad Agcom dagli operatori alternativi nel giorno della Relazione 2013. Partendo dallo scorporo della rete Telecom che deve essere "ampio e profondo quanto alla cessione del controllo dell'asset", l’auspicio di Paolo Bertoluzzo ceo di Vodafone Italia e Sud Europa, “è che si crei vera concorrenza nel settore della rete fissa, dove oggi manca". "La decisione -ha aggiunto Bertoluzzo - compete a Telecom Italia e l'autorità  deve fare il suo mestiere e le sue valutazioni in funzione di quelle che saranno le caratteristiche di queste iniziative".

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Alberto Calcagno, Ad di Fastweb, secondo cui “con più competizione e più concorrenza cresceranno gli investimenti nelle telecomunicazioni". E Maximo Ibarra, Ad di Wind, concorda pienamente sul fatto che una maggiore competizione possa essere il motore per ulteriori investimenti. "Agcom - ha puntualizzato il manager - ha la grande opportunità di prendere decisioni per creare le condizioni di una piena concorrenza nel mercato della telefonia fissa, con evidenti vantaggi per i consumatori".

Nei mesi scorsi Ibarra aveva minacciato la chiusura di Infostrada se la competizione nel fisso non fosse stata garantita. “Senza un intervento deciso delle Authority potremmo essere costretti a valutare la chiusura di Infostrada”,  diceva il numero uno di Wind.

 

 

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 09 Luglio 2013

TAG: relazione agcom 2013, paolo bertoluzzo vodafone, alberto calcagno fastweb, maximo ibarra wind

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