Telco vs Ott, la carta vincente è il board

EUROPEAN LEADERS

Per gli headhunter di "European leaders" i top manager di Google & Co. dotati di professionalità strategiche e incentrate sul marketing. Troppo "conservatori" i cda delle Tlc

di L.M.

Le grandi telco perdono terreno nei confronti degli Ott (Over the Top) anche perché nei loro board mancano talenti strategici ed esperti di marketing: lo sostiene European Leaders, che raccoglie i “cacciatori di teste” europei nel settore delle nuove tecnologie.

Alla base di questo giudizio, che non mancherà di suscitare commenti e critiche tra gli addetti ai lavori, c’è il raffronto tra la composizione dei consigli di amministrazione dei primi 10 operatori di telefonia mobile per ricavi - America Movil, AT&T, China Mobile, China Unicom, Deutsche Telekom, Orange, Telefonica, Verizon Wireless, Vimpelcom e Vodafone – e 10 dei “più rilevanti Ott”: Amazon, Apple, eBay, Facebook, Foursquare, Google, Netflix, Pinterest, Spotify e Vonage.

Dallo studio emerge che il 58% dei membri dei cda delle telco hanno un background legale, finanziario o di ingegneria relativa alle nuove tecnologie e, quando devono prendere decisioni sull’azienda, il 46% lo fa in base a considerazioni di carattere finanziario o legale. Quasi un quarto dei componenti non ha mai avuto posizioni di rilievo fuori dall’industria della telefonia mobile o delle telecomunicazioni in generale.

Al contrario, sempre secondo European Leaders, il 62% dei membri dei board degli Ott sono focalizzati su vendite, marketing e strategia, mentre appena il 12% si concentra sulle questioni finanziarie. Il 31% di coloro che siedono in questi cda sono market strategists molto apprezzati.

“La composizione della maggior parte dei board degli operatori soffoca la loro capacità di competere con gli Ott, più innovativi, svelti e aggressivi” commenta Philip Randerson, managing director di European Leaders.

A suo dire il tipico componente di un consiglio di amministrazione di una telco tende a possedere una cultura conservatrice: “I dirigenti – afferma – puntano più a mantenere lo status quo che a guardare avanti e prendersi rischi calcolati”.

D’altra parte gli Ott, prosegue Randerson, sono noti per “rimescolare lo status quo. E non c’è da meravigliarsi considerando i loro board, dove ciascun professionalità è associata con visione del futuro e innovazione”

In conclusion Randerson suggerisce agli operatori di telefonia di rinnovare i loro cda con gruppi diversi di dirigenti. “Le organizzazioni che possiedono una grande varietà di competenze e capacità sono maggiormente in grado di identificare e ottenere innovazione, assicurando così un perdurante successo”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 09 Luglio 2013

TAG: America Movil, AT&T, China Mobile, China Unicom, Deutsche Telekom, Orange, Telefonica, Verizon Wireless, Vimpelcom, Vodafone, Amazon, Apple, eBay, Facebook, Foursquare, Google, Netflix, Pinterest, Spotify, Vonage, European Leaders, Ott, telco, Philip Randerson

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