Apple patteggia con Amazon sul nome "app store"

LA CAUSA

Chiuso il procedimento legale per l'esclusiva sul nome: "I consumatori hanno già deciso qual è l'app store che vince"

di Patrizia Licata

Amazon e Apple fanno pace. Almeno sulla proprietà del nome “app store”. I due colossi hitech hanno patteggiato dopo essere stati in causa per più di due anni sull’uso del trademark: Apple ha rinunciato alla richiesta di divieto di utilizzo da parte della concorrente del marchio che, secondo la Mela, sarebbe stato violato.

Il giudice della Corte distrettuale degli Stati Uniti di Oakland, California, Phyllis Hamilton, che ha seguito la causa, aveva già decretato a gennaio che l’azienda di Cupertino non era riuscita a dimostrare che Amazon avesse “ingannato i consumatori”, come sostenuto dai suoi legali. Adesso, in seguito alla rinuncia di proseguire da parte di Apple, ha ordinato la chiusura del procedimento e annullato l’udienza in tribunale fissata per il 19 agosto.

Parlando ai giornalisti dopo il patteggiamento, gli avvocati di Amazon hanno dichiarato che Apple ha deciso unilateralmente di abbandonare la causa, mentre i rappresentanti della Mela hanno ribattuto che per la casa di Cupertino non appare più necessario andare avanti con il procedimento legale, perché i consumatori hanno già emesso il loro verdetto, decretando la preferenza per l’Apple App Store. Con oltre 900.000 apps e 50 miliardi di download, i clienti sanno già dove andare a comprare le applicazioni preferite, ha detto Apple.

Apple aveva intentato causa contro Amazon a marzo 2011, pochi giorni dopo che la web company aveva lanciato il suo Android App Store. Amazon aveva aperto il suo negozio con quasi 3.800 applicazioni, sia gratuite che a pagamento, ma Apple aveva immediatamente obiettato che la rivale non poteva usare il nome “app store”, troppo simile a quello che la Mela aveva dato al suo mercato digitale delle apps. Amazon ha replicato che il termine “app store” è troppo generico per rappresentare un trademark: per il retailer di Internet sarebbe “impensabile proteggerlo con un brevetto”.

Dichiarazioni e comunicati stampa a parte, sicuramente sia Apple che Amazon sono consapevoli che, nonostante il nome simile, confondere i due store è davvero difficile: Apple vende esclusivamente applicazioni basate sul suo sistema iOs, mentre Amazon è specializzata in applicazioni per Google Android.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 10 Luglio 2013

TAG: Amazon, Apple, Phyllis Hamilton, Apple App Store, Android App Store, iOs, Google Android

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