Gli "androidiani" contro iPhone. Guerra aperta sugli smartphone

MERCATI

Secondo gli analisti l’Os di Google entro il 2012 salirà al 18% a partire dal 1,6% di quest’anno

di Matteo Buffolo
Ormai fra iPhone e cellulari basati su Android è guerra: il sistema operativo made-in-Google, in un solo anno, è passato dall'essere usato da un unico carrier con un solo device a 12 modelli con 32 compagnie in 26 paesi diversi. Numeri migliori delle aspettative, destinati ad aumentare ancora nei prossimi mesi, soprattutto sul mercato americano, con i nuovi modelli di Htc, Motorola e Samsung, che arriveranno prima di Natale grazie al supporto di big come Verizon e Sprint.

La situazione è così competitiva che proprio la Verizon, agguerrita rivale di AT&T che ha in concessione l’iPhone sul mercato statunitense, ha lanciato una campagna pubblicitaria contro il telefonino della Apple: per il lancio di Droid, il nuovo modello con cui Motorola vuole invertire un trend che da anni la ha penalizzata, è stata pensato uno spot che mette in evidenza ciò che l’iPhone non fa. “Non ho una vera tastiera, non uso più applicazioni contemporaneamente, non faccio foto a 5 megapixel, non ho batterie interscambiali”, ironizza la pubblicità, per poi concludere “Tutto ciò che iDon’t (non faccio), Droid lo fa”. E che l’utilizzo di Android “stia letteralmente per esplodere” lo ha certificato addirittura Eric Schmidt, il Ceo di Google, che proprio pochi mesi fa si è dimesso dal board della Apple prevedendo questo scoppio della concorrenza fra le due multinazionali.

E in effetti, per i produttori che vogliono spezzare l’oligopolio Rim-Nokia-Apple, che controlla due terzi del mercato americano e l’80% circa di quello mondiale, Android sembra essere l’unica risposta possibile. Secondo Gartner, l’Os di Mountain View entro il 2012 salirà al 18% a partire dal 1,6% di quest’anno. Una market share che lo porterebbe davanti a quelle previste per Rim e Apple, rispettivamente del 13,9 e del 13,6%.

26 Ottobre 2009