Ultrabroadband, in Italia connessioni a +24% in un anno

STATE OF THE INTERNET

Secondo i dati diffusi da Akamai nel rapporto sullo Stato di Internet stanno aumentando gli abbonamenti sopra i 10 Mb: +7,8% nel solo trimestre aprile-giugno 2013. Ma l'avanzata non basta a colmare il gap con l'Europa: l'Italia resta penultima in classifica

di Patrizia Licata

L’Italia esce dalla classifica dei primi dieci paesi del mondo che generano più attacchi informatici ma non riesce a guadagnare posizioni  tra i paesi all'avanguardia per velocità di connessione a Internet: è quanto si ricava dal nuovo Rapporto sullo Stato di Internet di Akamai.

Non che non si registri anche da noi un trend in crescita, ma non basta a colmare il gap col resto d'Europa. Rispetto allo scorso trimestre, l’adozione di ultra-broadband è aumentata in Italia del 7,8% e ad oggi il 3,2% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, un aumento del 24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche l’adozione della banda larga è cresciuta: +10%, rispetto allo scorso anno e +12% rispetto all’ultimo trimestre 2012, stabilizzandosi al 35%. Ma in confronto al resto d’Europa l'Italia resta parecchio indietro: siamo al penultimo posto per numero di connessioni sia di banda larga che ultra-larga; peggio di noi fa solo la Turchia.

Nell’ultra-banda larga, la Svizzera guida la classifica europea con il 30% di connessioni superiori ai 10 Mbps, seguita dai Paesi Bassi al 29%. Molto avanzate anche Svezia (25% delle connessioni), Repubblica Ceca (23%) e Finlandia (21%). Inoltre, rispetto allo scorso anno, nel primo trimestre 2013, le connessioni ultra-veloci hanno visto un’impennata in Gran Bretagna (+208%). Una crescita anno su anno superiore al 50% si è verificata anche in Svizzera, Svezia, Repubblica Ceca, Norvegia e Germania.

La Svizzera è leader anche nel broadband (connessioni superiori ai 4 Mbps) con una penetrazione dell’88%, seguita da Paesi Bassi e Repubblica Ceca (84% e 81%). La Confederazione elvetica è numero uno in Europa anche per la velocità di connessione media (10.1 Mbps); la medaglia d’argento spetta ai i Paesi Bassi (con 9.9 Mbps, in crescita del 10% rispetto al trimestre precedente). Ottimi i risultati conseguiti da Svezia (8.9 Mbps), Danimarca (8.2 Mbps) e Austria (7.9 Mbps), tre paesi la cui velocità di connessione media è aumentata di oltre il 10% rispetto al trimestre precedente. L’Italia non solo è di nuovo lontana dai vertici ma ha una velocità di connessione media di soli 4.4 Mbps e un picco medio di velocità di connessione di 21,8 Mbps, il più basso di tutta Europa (pur se maggiore del 9,7% rispetto al trimestre precedente e del 24% rispetto allo scorso anno).

Passando alla connettività mobile, Akamai rileva in Italia un divario di circa 1.5 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (3.7 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.2 Mbps). Come lo scorso trimestre, anche questa volta il provider che ha offerto la velocità di connessione maggiore è un austriaco, con 7.6 Mbps.

Di positivo c'è che l'Italia, nona lo scorso trimestre, esce ora dalla Top ten dei paesi che generano più attacchi informatici; anzi, la Romania è l’unico paese europeo a restare nei primi dieci. L’Europa è responsabile di meno del 19% del traffico legato agli attacchi (1,1% viene dalll'Italia).

La Cina continua invece ad essere la principale fonte di attacchi nel primo trimestre 2013 (il 34% di quelli osservati, ma in discesa di 7 punti percentuali rispetto al trimestre precedente). Cina e Indonesia insieme hanno originato più della metà del traffico legato agli attacchi a livello mondiale. La Porta 445 (Microsoft-DS) continua ad essere la più colpita dagli attacchi informatici (23%), seguita dalla Porta 80 (WWW HTTP), con il 14% degli attacchi. Inoltre, nel primo trimestre 2013, numerosi siti e-commerce, clienti di Akamai, hanno osservato tentativi di appropriazione illecita di account da parte di criminali informatici che si sono serviti di credenziali ottenute su altri siti usando strumenti automatici definiti ‘account checker’.

L’Italia è per Akamai il paese europeo che registra il maggior incremento di indirizzi iPv4 (+20%) nel primo trimestre 2013 (siamo noni a livello mondiale) con oltre 20 milioni di indirizzi connessi alla Akamai Intelligent Platform.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 23 Luglio 2013

TAG: Internet, Rapporto sullo Stato di Internet, Akamai, IPv4, Akamai Intelligent Platform

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