E-shopping cross border, giro d'affari supera 100 miliardi

IL SONDAGGIO

Nielsen/Paypal: il tasso di crescita degli acquisti sui siti esteri è del 200%. 94 milioni gli acquirenti alla ricerca di sconti ma anche di varietà

di Patrizia Licata

Le vendite online cross border (trans-frontaliere) sono una ricetta salva-crisi: lo sostiene la ricerca “Modern spice routes: The cultural impact of cross-border shoppingcondotta da Nielsen per conto di PayPal, che ha fotografato il  mercato degli acquisti su siti esteri e le abitudini dei consumatori in Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Australia, Cina e Brasile.

Gli acquisti via Internet che non conoscono confini geografici vengono definiti la nuova “via delle Spezie” e lo studio indica che nel 2013 lo shopping online cross border varrà 105 miliardi di dollari. Sono 94 milioni i consumatori che acquistano regolarmente da siti web stranieri e la crescita attesa è di quasi il 200% entro il 2018, per arrivare a toccare 307 miliardi di dollari di giro d’affari e 130 milioni di compratori online. La maggior parte degli acquisti viene effettuata negli Stati Uniti (45%), e poi nel Regno Unito (37%), in Cina (26%), a Hong Kong (25%), in Canada (18%), in Australia (16%) e in Germania (14%).

I generi più acquistati cross border sono gli articoli di  abbigliamento, calzature e accessori, seguiti dai prodotti di bellezza e salute e quindi dall’elettronica di consumo e dal computer hardware (che valgono ciascuno 6 miliardi di dollari).

La prima spinta a comprare online, guardando su siti esteri, è la ricerca di un risparmio, come indica l’80% degli acquirenti intervistati, ma anche la possibilità di accedere ad un’offerta più ampia rispetto al mercato locale. Gli acquirenti cross border non sono quindi semplicemente alla ricerca di sconti, ma si rivolgono ai mercati stranieri per trovare prodotti autentici e di alta qualità, non disponibili localmente. E’ però fondamentale il fattore “sicurezza e fiducia”: nove intervistati su dieci dichiarano che la tutela dell’acquirente durante il processo di acquisto online è cruciale, sette su dieci temono frodi e furti di identità.

“I commerci transfrontalieri non sono una novità. I negozi tradizionali sono pieni di prodotti provenienti da ogni parte del mondo. La novità sta nella semplicità con cui oggi si può acquistare direttamente da venditori di tutto il mondo grazie all’e-commerce e al pagamento online facile, veloce e sicuro”, spiega David Marcus, presidente di PayPal. “Allo stesso tempo queste moderne ‘vie delle spezie’ sono un’ottima opportunità per i commercianti di tutto il mondo”.

Il commercio cross border rappresenta oggi circa un quarto del volume totale dei pagamenti effettuati con PayPal, con nuove strade di esportazione online che emergono rapidamente, tra cui Argentina, Russia, Israele.

Lo studio ha anche suddiviso gli amanti dello shopping cross border su Internet in profili-tipo: l’avventuriero intrepido è sempre a caccia di nuovi siti stranieri ed effettua su questi il 30% dei propri acquisti (anche con spese di un certo valore); l’esploratore efficiente ha poco tempo e cerca la comodità e siti fidati (e spende soprattutto per biglietti aerei); il viaggiatore attento vuole la qualità al prezzo più conveniente; il cercatore di sicurezza bada alla politica dei resi offerta dai siti di shopping e fa spese online soprattutto per svago; il cercatore di affari è un acquirente  che usa Internet solo occasionalmente ma non si fa sfuggire le buone occasioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 23 Luglio 2013

TAG: Nielsen, PayPal, Internet, David Marcus

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