Letta: "In ritardo gli investimenti sulla banda larga ma recupereremo"

PROGETTI

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ammette i ritardi del governo ma sottolinea la volontà di recuperare il tempo perduto. Il presidente dell'Agcom Calabrò: "Serve un progetto industriale con il contributo di tutti". Il ministro Brunetta: "Il futuro sarà accedere ai servizi della PA direttamente da casa"

"Gli investimenti nella larga banda sono in ritardo. Tuttavia c’è la volontà di recuperare il tempo perduto”. Lo ha detto oggi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta in occasione del convegno “La città nuova. L’evoluzione tecnologica per la società del futuro” organizzato a Roma da Ericsson.

Da parte sua il presidente dell'Agcom Corrado Calabrò ha ricordato che a differenza che negli Stati Uniti ed in altri Paesi europei come la Finlandia per quanto riguarda i piani di digitalizzazione “siamo ancora soltanto alle dichiarazioni di buone intenzioni. “Sarebbe tempo di passare ad un progetto industriale col contributo di tutti”. Secondo il presidente di Agcom, “in una situazione critica come quella attuale una decisione solo improntata al risparmio rischia di avere costi ben superiori in futuro”.
“Ci proponiamo come il pivot del processo transizione alla rete di nuova generazione: siamo pronti a pilotare questo percorso con una regolazione pro-concorrenziale capace di garantire il ritorno degli investimenti”, ha aggiunto calabrò. 

“La banda larga si realizza sul territorio piuttosto che su grandi piani nazionali che poi non hanno i fondi per essere realizzati”, ha sottolineato il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta intervenuto in videoconferenza. Secondo Brunetta "la pubblica amministrazione deve utilizzare fino in fondo le tecnologie della comunicazione: il futuro sarà accedere ai servizi da casa o dai posti di lavoro: è questa la rivoluzione che sto cercando di realizzare”.

"L’Ict è entrato a far parte del nostro vivere e lavorare quotidiano - ha sottolineato l'Ad di Ericsson Italia Cesare Avenia - ma quello di cui forse troppo spesso si tralascia di discutere è dei benefici che una adeguata infrastutturazione del Paese può portare a tutti i suoi cittadini e a tutte le imprese".

27 Ottobre 2009