Cicconi (AT&T): "Accordo Usa-Ue leva per il rilancio dell'IT"

PUNTO DI VISTA

Il senior executive Vp della telco americana: "L'intesa commerciale tra le due sponde dell'Atlantico può rilanciare industria e occupazione"

di Jim Cicconi, Senior Executive Vice President - External and Legislative Affairs AT&T

La scorsa settimana il Transatlantic Policy Network ha tenuto la sua quarta Transatlantic Week annuale qui a Washington, D.C. e l’edizione di quest’anno è stata dedicata allo sviluppo di idee su come stimolare la crescita economica negli Stati Uniti e nell’Unione Europea.

Considerato il quadro economico degli ultimi anni, vogliamo fare tutto ciò che è in nostro potere per far crescere le nostre economie e creare posti di lavoro su entrambe le sponde delll’Atlantico. Durante la Sessione di benvenuto (Welcome Session) della Transatlantic Week, ho avuto l’opportunità di illustrare l’importanza dell’accordo commerciale Usa-Ue (la Transatlantic Trade and Investment Partnership, T-TIP) e della cooperazione economica tra Stati Uniti ed Unione Europea.

Un accordo complessivo che abbracci commercio e investimenti su molteplici ambiti ha il potenziale di avvicinare come non mai Usa e Ue, ma è importante stabilire le giuste policy per indirizzare le forze di mercato e incoraggiare gli investimenti.

Poiché la nostra industria è per sua natura globale, un accordo commerciale tra Ue e Usa è essenziale al settore dell’IT e delle comunicazioni. Le tecnologie della comunicazione stimolano la creazione di posti di lavoro e la nostra industria continuerà a svolgere un ruolo centrale nella risposta che diamo alle sfide dell’economia.

Trovo incoraggiante che i leader di Stati Uniti e Unione Europea continuino a cercare modi per favorire maggiori investimenti nelle infrastrutture di comunicazione di nuova generazione e per far crescere l’economia digitale.

 Ma per realizzare il pieno potenziale della digital economy, dobbiamo avere ben chiara la relazione tra innovazione e regolamentazione. Per stimolare ulteriormente gli investimenti nella nostra industria e favorire l’innovazione, la crescita economica, la creazione di posti di lavoro e la competitività a livello globale, dobbiamo: disegnare quadri regolatori che guardino al futuro, non imprigionino i nostri clienti in vecchie tecnologie e non estendano alle tecnologie di nuova generazione le regole che hanno favorito i grandi monopoli; implementare politiche sullo spettro pensate per favorire gli investimenti e servire al meglio i clienti; favorire un mercato digitale senza barriera alcuna tra gli Stati membro dell’Ue così come tra Ue e Usa.

E’ importante rendersi conto che la tecnologia evolve molto più rapidamente della regolamentazione. Un fattore niente affatto trascurabile che ha determinato il successo dell’industria mobile negli Stati Uniti è stato riconoscere fin da subito che un approccio light touch alla regolamentazione sul wireless è il miglior stimolo alla concorrenza, all’innovazione e agli investimenti. Come risultato, i consumatori statunitensi oggi godono di una vasta scelta di prodotti, servizi, device e provider mobili. Abbiamo l’opportunità di imparare ognuno dalle esperienze dell’altro se ci concentriamo sulle ragioni che ci spingono a unirci.

Il T-TIP può essere un altro passo nell’evoluzione delle nostre relazioni. E’ necessario liberare il potenziale di creazione di posti di lavoro e il beneficio sarà enorme per entrambe le nostre economie. Come partner transatlantici ci aspetta un intenso lavoro, ma i vantaggi sono tali da giustificare pienamente lo sforzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 26 Luglio 2013

TAG: at&t, jim cicconi

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