Kpn, upgrade del rame per riconquistare clienti

BANDA LARGA

Pur proseguendo con i trial sulla fibra l'operatore olandese sceglie di investire nel miglioramento della rete in rame per lanciare su vasta scala l'Iptv (e rispondere alla perdita di abbonati)

di Patrizia Licata
Kpn sceglie di investire nel miglioramento della rete in rame e sulla tecnologia del Vdsl2. I dati interni del gruppo telefonico olandese mostrano che sia la telefonia tradizionale che il numero delle connessioni Dsl sono in declino. Kpn è riuscita a crescere nel terzo trimestre 2009 nel mercato Dsl grazie all’acquisizione di Compuserve, ma l’intero segmento ha perso 9.000 linee e il totale oggi ammonta a 3,751 milioni.

Effetto, notano gli analisti, della nuova tecnologia Docsis 3 offerta dagli operatori del cavo. E’ proprio a fronte di questi segnali di contrazione del mercato Dsl che Kpn ha varato il progetto di upgrade della sua rete in rame. La scelta dell’Fttc (fibre to the curb, con Vdsl2 sulle linee di connessione in rame) sembra essere vincente rispetto all’Ftth (fibre to the home) nella strategia di Kpn. Ufficialmente, l’azienda prosegue con i trial di entrambe le tecnologie, ma per poter lanciare su larga scala il servizio di IpTv Interactieve TV nel 2010, la telco olandese ha scelto di puntare sull’aggiornamento dell’esistente infrastruttura in rame.

Il messaggio implicito sembra essere che l’Ftth al momento dipende dalla capacità della sua joint venture Reggefiber di attrarre capitali esterni. Secondo il gruppo olandese ciò accadrà entro la prima metà dell’anno prossimo, ma se non sarà così, un grosso punto interrogativo si staglierà sul futuro di Reggefiber.

Non solo strategie: Kpn ha presentato i suoi nuovi progetti ma anche i risultati finanziari del terzo trimestre 2009. Gli utili sono in crescita del 12% a 395 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, l’Ebitda in aumento del 4% e l’earning-per-share in crescita del 25%. Sono risultati che dimostrano l’efficacia del programma di buyback messo in atto e che permettono all’azienda di confermare l’outlook per il 2009 e il 2010. Il dato negativo sulle vendite, tuttavia, scese del 5%, spinge alcuni analisti a commenti poco positivi.

Quanto ancora potrà Kpn beneficiare degli effetti della politica di riduzione dei costi? Quali attività dell’azienda garantiscono una vera crescita? Ben poche, secondo gli analisti: la recessione, la saturazione del mercato e Docsis 3.0 stanno mettendo in difficoltà l’azienda. Per ora Kpn continua su un sentiero poco innovativo: taglio dei costi e sfruttamento della rete in rame, convinta che il Vdsl2 saprà competere col cavo. Nel breve termine i risultati di questa strategia pagheranno, ma il rischio è che per proteggere gli azionisti Kpn non investa abbastanza sul suo network e su acquisizioni strategiche.

28 Ottobre 2009