Vodafone, il business europeo in una sola unit guidata da Humm

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Riorganizzazione delle operazioni europee per combattere il declino delle revenues, soprattutto in Spagna e Italia. Il Ceo Europe sarà Philip Humm, ora a capo della unit Nord-centro Europa

di Patrizia Licata

Vodafone unifica in una singola divisione le operazioni europee, una decisione che servirà ad assorbire le difficoltà dell’area del sud Europa, che più pesantemente risente della crisi economica. Il colosso britannico delle Tlc ha fatto sapere che tutte le attività europee saranno fuse in un una sola unit sotto la guida di Philipp Humm.

In Vodafone da circa un anno, Humm è ex Ceo di T-Mobile, la divisione americana di Deutsche Telekom. Finora in Vodafone il 53enne Humm aveva ricoperto la carica di regional Ceo of Northern & central Europe; adesso diventerà Ceo for Europe, con il compito di supervisionare il business nell’intero continente, comprese le attività in Spagna e Italia, i mercati dove la telco britannica soffre di più.

Paolo Bertoluzzo, attualmente capo delle attività di Vodafone in Sud Europa, diventerà chief commercial and operations officer del gruppo.

Questi cambiamenti saranno effettivi dal primo ottobre. Nel frattempo Vodafone continuerà a cercare di ampliare la gamma di prodotti che offre per rivitalizzare le revenues sui mercati europei. L’azienda ha indicato che si aspetta di completare l’annunciata acquisizione di Kabel Deutschland – una transazione del valore di quasi 8 miliardi di euro – entro la fine dell’anno, e gli analisti pensano che Vodafone possa proseguire con una simile strategia di acquisizioni su altri mercati europei perché l’industria globale delle telecomunicazioni è in una fase di consolidamento.

L’industria telecom europea, poi, è in fermento anche perché alcuni dei colossi del settore stanno spingendo più a fondo sui mercati della televisione e della banda larga - un altro fattore che ha portato Vodafone a riorganizzare il business europeo. All’inizio dell’anno la società del cavo Liberty Global ha comprato l’operatore britannico del cavo e di Internet Virgin Media e aumentato la sua partecipazione nell’operatore belga del cavo Telenet, mentre Telefonica si è accordata la scorsa settimana per comprare la divisione mobile della telecom olandese Kpn

Vodafone genera circa tre quarti delle sue revenues in Europa; Spagna, Italia, Uk e Germania fanno la parte del leone. Ma la telco britannica, secondo maggiore operatore mobile mondiale per fatturato dopo China Mobile, deve vedersela con le conseguenze della crisi economica nell’Europa meridionale ed è stata già costretta a una serie di svalutazioni che hanno pesato sui conti.

Humm guida le operazioni di Vodafone in Nord e centro Europa da quando è entrato nell’azienda, lo scorso anno, e al 30 giugno il fatturato dell'area supervisionata dal top manager risulta in crescita dell’8,8% rispetto a un anno prima. Ora Humm dovrà ribaltare l’andamento negativo delle entrate dai servizi di Vodafone nell'intera Europa, che, considerata nel suo complesso, ha significato per la telco 4 anni consecutivi di flessione. La nuova posizione di alto profilo di Humm è un riconoscimento del buon lavoro svolto finora ma anche un compito arduo che lo metterà più che mai sotto i riflettori, come sottolinea Katja Ruud, analista di Gartner esperta del settore telecom.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 01 Agosto 2013

TAG: Vodafone, Philip Humm, Tlc, Ceo, T-Mobile, Deutsche Telekom, Paolo Bertoluzzo, Kabel Deutschland, Liberty Global, Internet, Virgin Media, Telenet, Kpn, China Mobile, Katja Ruud, Gartner

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