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Android triplica in appena un anno

Da 4mila a 12mila i modelli di device che girano sul sistema operativo targato Google. Otto le diverse versioni dell’Os in circolazione. Samsung guida la classifica con il 47,5% di marketshare, seguita da Sony Ericsson (6,5%), Motorola Mobility (4,2%) e Htc (3,9%)

Pubblicato il 03 Ago 2013

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Estrema frammentazione dei device, croce e delizia di Android. Il numero di singoli device che girano sul sistema operativo targato Google è triplicato in un anno, con un totale di 12mila device che montano il sistema operativo a fronte dei 4mila di un anno fa. Lo rende noto OpenSignal, fornitore di tecnologie di mapping, che nell’ultimo anno ha censito i diversi tipi di device mobili su cui è stato effettuato il download della sua app disegnata per Android. Secondo recenti stime di Strategy Analytics, l’80% degli smartphone globali gira su Android.

Secondo l’analisi di OpenSignal, sono otto le diverse versioni del sistema operativo Android in circolazione sul mercato si tratta di Android 2.3.x, Gingerbread, al top per diffusione con una quota del 34,1%, tallonato dal 4.1.x Jelly Bean con una quota del 32,3%. A seguire c’è la versione 4.0.x Ice Cream Sandwich al 23.3%. In confronto, il 95% dei dispositivi Apple presenti sul mercato gira sul sistema operativo iOS 6.

Per quanto riguarda i produttori, aggiunge OpenSignal, Samsung controlla il 47,5% del mercato dei device targati Android. Al secondo posto, Sony Ericsson segue a distanza con una quota del 6,5%, mentre Motorola Mobility detiene un market share del 4,2% e Htc il 3,9%.

In generale, “la chiave del successo delle app è ottenere il diritto sull’interfaccia utente, e in questo campo Android presenta due sfide particolari per gli sviluppatori – sistiene OpenSignal – in primo luogo, i brand tendono a produrre proprie varianti sul sistema di interfaccia utente – ad esempio TouchWiz di Samsung Electronics e Sense di Htc – Si tratta di varianti tecniche che possono modificare il look di diversi elementi realizzati dagli sviluppatori di default. In secondo luogo, nessun altro sistema operativo vanta una così ampia varietà di dimensione dello schermo”.

Al di là delle sfide per la comunità degli sviluppatori, la frammentazione di Android rappresenta anche una grande opportunità di business. “La disponibilità di smartphone Android a basso costo – che raramente montano la versione più aggiornata del sistema operativo – implica che l’Os targato Google abbia una diffusione globale molto maggiore rispetto all’iOs di Apple, offrendo agli sviluppatori un bacino potenziale di clienti molto più vasto – fa notare OpenSignal – Inoltre, per quanto riguarda i clienti l’estrema frammentazione significa che possono acquistare esattamente il dispositivo che vogliono: grande, piccolo, a buon mercato o costoso, con una serie molto variegata di combinazioni diverse”.

Fra i maggiori detrattori della frammentazione di Android c’è, ovviamente, il Ceo di Apple Tim Cook, secondo cui “la polverizzazione del sistema operativo Android è un danno per i consumatori e orribile per gli sviluppatori”.

Un recente studio di Juniper Research punta il dito contro la frammentazione del sistema operativo di Google, tacciandolo di grave minaccia per la sicurezza dei device mobili. Secondo Juniper, a peggiorare il quadro sul versante security il fatto che la maggior parte degli smartphone Android in circolazione non monti l’ultima versione del sistema operativo. Un ulteriore elemento che impedisce di aggiornare tempestivamente la security dei device con le soluzioni fornite da Google che sono valide per le versioni più recenti dell’Os – lasciando gli utenti in balia delle vulnerabilità.

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