Il made in Italy? Non solo moda e design. C'è anche il software

ENGINEERING

“La creatività, la qualità e l’efficacia del made in Italy, conosciute in tutto il mondo, non sono appannaggio solo del mondo della moda, della gastronomia, del design e della auto di lusso, ma oggi anche del software”. La pensa così Gabriele Ruffatti. Direttore Architetture e Consulenza del Gruppo Engineering che per il terzo anno consecutivo sarà presente all’Open Source Business Conference di San Francisco, in programma il 24 e 25 marzo.

La conferenza di San Francisco sarà anche l’occasione per presentare al mercato Usa la nuova versione di SpagoBI 2.0, la piattaforma libera di business intelligence sviluppata da Engineering. La demo del prodotto sarà illustrata da Andrea Gioia, SpagoBI consultant. La soluzione è conosciuta e utilizzata dagli sviluppatori open source di tutto il mondo ed è ormai integrata in molti progetti IT realizzati nei diversi segmenti verticali del mercato: Finanza, Pubblica Amministrazione, Telecomunicazioni, Industria e Sanità.

“La partecipazione del Gruppo Engineering alla conferenza di San Francisco – puntualizza Ruffatti - ci consente di portare l’esperienza e la visione della nostra azienda, oggi tra i più autorevoli produttori europei di soluzioni open source”.

Il centro di competenza Business Intelligence e Open Source di Engineering investe ogni anno il 5% dei ricavi della capogruppo nell’implementazione di nuove soluzioni open source. Centrale per lo sviluppo l’attenzione ai bisogni del mercato e dei clienti che oggi chiedono soprattutto robustezza, affidabilità, efficacia e flessibilità delle soluzioni rispetto al business aziendale e al controllo dei costi.

20 Marzo 2009