La Ue pronta a dire sì all'accordo Agcom-TI su accesso alle reti

TELECOMUNICAZIONI

E intanto l'Authority approva un nuovo provvedimento per il blocco automatico delle chiamate verso le numerazioni più costose

Accesso alla rete Telecom Italia e nuovo blocco delle chiamate in sovrapprezzo. Sono i punti "caldi" che hanno tenuto impegnata l'Agcom in questi ultimi giorni. Per quanto riguarda il primo punto, secondo indiscrezioni, non sarà negativa la risposta della Commissione europea all'Agcom sull'accordo raggiunto fra l'autorità nazionale delle Tlc e Telecom Italia relativo all'accesso delle reti agli operatori alternativi. Domani, 29 ottobre,sarà inviata una lettera all'Agcom nella quale si riconosce come estremamente importante l'accordo raggiunto con Telecom Italia.

Sulla base dell'analisi di mercato e dei rimedi proposti la risposta di Bruxelles sarà sostanzialmente positiva anche se saranno avanzate alcune osservazioni tecniche su alcuni punti sui quali dovra' essere centrata l'attenzione in futuro. In particolare la Commissione europea indicherà come sia necessario che ogni modifica futura all'accordo avvenga in modo pubblico e trasparente sulla base di una discussione aperta e che per quanto concerne il futuro accesso alla fibra occorreranno ulteriori approfondimenti e considerazioni.

Il 29 ottobre è il termine ultimo il termine entro il quale la Commissione europea deve rendere noti i commenti sulla notifica dell'Agcom sull'accesso alle reti per i mercati 1 (rete telefonica pubblica in postazione fissa per clienti residenziali e non residenziali), 4 (accesso all'ingrosso alle infrastrutture di rete in postazione fissa) e 5 (banda larga all'ingrosso), frutto di un accordo raggiunto tra l'autorità  di regolazione nazionale e Telecom Italia per facilitare l'accesso alla reti del colosso italiano delle tlc agli operatori alternativi.

Oggi, infine, il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato un nuovo provvedimento di blocco automatico delle chiamate verso le numerazioni più costose e critiche, per contrastare  fenomeni di addebiti ingannevoli in bolletta per servizi non richiesti. Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle recenti sentenze del Consiglio di Stato che hanno annullato per motivi procedurali il precedente sbarramento entrato in vigore il 1° ottobre 2008. La nuova data di attivazione del blocco permanente è fissata per il 1° gennaio 2010. Anche dopo tale data, gli utenti avranno la possibilità di chiedere, con una semplice telefonata al proprio gestore, di rimuovere il blocco permanente o di sostituirlo con un blocco a Pin.

28 Ottobre 2009