Radaelli: "Smart city, l'Ict rafforza il senso di comunità"

AGENDA DIGITALE

Il presidente di Anitec: "Verso le città intelligenti saranno orientati la maggior parte degli investimenti. Servono norme che facilitino la collaborazione pubblico-privato"

di F.Me.

"I contesti urbani rappresentano oggi i laboratori umani più interessanti e le città sono un luogo privilegiato per lo sviluppo di un nuovo senso di comunità e verso di esse sarà orientata la maggior parte degli investimenti infrastrutturali futuri”. È quanto dichiara Cristiano Radaelli, presidente Anitec (Associazione Nazionale Industrie Informatica, Telecomunicazioni ed Elettronica di Consumo) e vicepresidente Confindustria Digitale, in vista del convegno organizzato per il 2 Settembre 2013 a Trento dal titolo “Digital Cities of the Future” da Trento Rise, dall'Anci, dal Consorzio dei Comuni e dal nodo italiano dell'Eit Ict Labs.

“Una città esiste se c’è lavoro - aggiunge Radaelli - e perché una città cresca dobbiamo pianificare le attività che vi verranno sviluppate, come integrarle nell’ambiente architettonico, come dotarle di infrastrutture che permettano la loro competitività, come costruire le competenze per renderla vincente”.

La rivoluzione tecnologica ha fatto in modo che nelle città che evolvono, le nuove comunità integreranno negli stessi ambiti cultura, produzione, gioco, permettendo sviluppi sinergici tra queste attività. “L’ingrediente chiave di questo settore è l’uomo: istruzione, creatività e capacità realizzativa. E proprio questa centralità della persona rende elemento fondamentale la formazione” ha commentato Radaelli.

“Nonostante i problemi presenti, esistono però nel nostro Paese nuclei di eccellenza come quello trentino – aggiunge Radaelli - ed è vitale per il futuro italiano riuscire a supportare il loro sviluppo, formare risorse competenti nei settori innovativi e in crescita e creare le condizioni perché questi centri non solo si sviluppino, ma generino anche un effetto positivo sul Paese nel suo complesso”. E’ fondamentale un quadro normativo che faciliti la collaborazione pubblico privato e che, basandosi sull’uso delle nuove tecnologie, permetta di sviluppare un contesto urbano ideale per viverci.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 30 Agosto 2013

TAG: cristiano radaelli, anitec, smart city

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