Open Access, Calabrò: "Ora applicheremo le regole"

TELECOM ITALIA

Il presidente dell'Agcom risponde alla Commissione europea che invita il regolatore italiano a garantire la concorrenza nell'accesso alla rete di Telecom talia: "Proseguiamo nel cammino che ci vede all'avanguardia"

di Federica Meta
“Sono d’accordo con la Commissione sull’importanza dell’azione dell’Agcom e del monitoraggio degli Impegni, cosa che, fra l’altro, come sa bene la Commissione, sta avvenendo - ha dichiarato -. Per questa condivisibile petizione di principio sul merito degli Impegni, non abbiamo ricevuto commenti. Proseguiamo quindi, con convinzione, nel nostro cammino che vede l’Italia all’avanguardia in Europa". Secondo il presidente dell'Athority infatti il cammino italiano è visto come "un possibile modello dal momento che è stato fatto in assoluta trasparenza, con l'assunzione di impegni che ora divengono regole necessarie affinchè  l'Italia non perda il passo con i Paesi piu' progrediti".
Con queste parole il presidente dell'Authority italiana ha risposto alla missiva ricevuta dall Commissione Ue relativa agli accordi Telecom Italia-Agcom in materia di accesso alla rete TI da parte degli operatori alternativi.

In una nota l'Agcom ha inoltre rimarcato che i rilievi della Commissione sono "favorevoli al provvedimento dell’Autorità, che può così procedere alla definizione delle regole nei mercati wholesale e retail menzionato" e che Bruxelles "ha preso atto della notifica, da parte di Agcom, degli Impegni di Telecom Italia e ha invitato al monitoraggio dell’effettiva implementazione al fine di favorire la concorrenza".

Nella missiva Bruxelles afferma la necessità di garantire che le nuove disposizioni di separazione per Telecom Italia e gli altri impegni promuovano l'effettiva concorrenza e non la mettano a repentaglio". Inoltre la Commissione sottolinea che "eventuali modifiche degli impegni che esercitano un impatto sulla concorrenza e/o sui concorrenti di Telecom Italia "dovrebbero essere nuovamente soggetti a consultazioni a livello nazionale e comunitario". Inoltre invita Agcom a definire il modo esatto in cui devono essere attuati gli impegni tenuto conto delle osservazioni dei terzi e a garantire la corretta applicazione degli impegni in modo da migliorare il quadro di regolamentazione in Italia

“È fondamentale che l'autorità italiana consideri gli impegni assunti da Telecom Italia come rimedi regolamentari e abbia consultato la Commissione europea e altre autorità di regolamentazione su tali rimedi in modo trasparente”, ha dichiarato il commissario europeo alla Società dell’informazione, Viviane Reding. A farle eco la commissaria alla Concorrenza, Neelie Kroes, che sottolinea come sia “positivo che gli impegni di Telecom Italia siano stati notificati nel quadro dei rimedi che saranno imposti all'operatore storico. Ciò ha contribuito alla trasparenza e alla certezza del diritto in linea con l'obiettivo di assicurare un'applicazione armonizzata del quadro normativo per le telecomunicazioni in tutta l'Ue. È importante che Agcom monitori strettamente e, se del caso, imponga l'osservanza di questi impegni per assicurarne l'effettiva applicazione e che l'Organo di vigilanza e l'Office of the Telecommunication Adjudicator contribuiscano rapidamente alla risoluzione di eventuali controversie a beneficio degli operatori alternativi e della concorrenza in Italia”.

Nello specifico degli organi di recente costituzione (l'Organo di vigilanza e l'Office of the telecomunication adjudicator, Ota-Italia) intesi a facilitare l'osservanza degli impegni, la Commissione ha infatti affermato che non dovrebbero interferire in alcun modo con l'esercizio dei poteri ex officio dell'Agcom.
Bruxelles si è anche espressa sul trattamento regolamentare delle reti Nga in Italia e ha invitato l’Authority ad imporre un prezzo di accesso fisso per l'accesso all'infrastruttura passiva e alla fibra inattiva, calcolato sulla base dei costi, a monitorare la necessità di una disaggregazione dell'accesso alla fibra nonchè a sviluppare i rimedi specificando nel dettaglio il processo di migrazione dalla rete in rame alla rete in fibra. “Gli impegni assunti nel caso italiano costituiscono obblighi regolamentari nella misura in cui riguardano modifiche dei rimedi imposti attualmente, nuovi rimedi o il meccanismo di imposizione dell'applicazione prima della loro adozione – ha chiarito la Reding -. Si tratta di garantire che tale approccio basato sugli impegni tenga conto degli interessi degli operatori alternativi e che il loro diritto a rivolgersi all'Autorità di regolamentazione Agcom non sia ostacolato o ritardato da tali impegni”.

29 Ottobre 2009