Calabrò: "Niente fondi? Ora prezioso intervento Cdp"

BANDA LARGA

Il presidente dell'Agcom rilancia sull'intervento della Cassa depositi e prestiti per il finanziamento del progetto anti digital divide

di Mila Fiordalisi
I soldi pubblici per la banda larga non ci sono. Oramai è un dato di fatto. Le esternazioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta sono inequivocabili. “I soldi arriveranno quando la crisi sarà finita”, ha detto ieri Letta in occasione della presentazione delle Giornate di studio marconiane. Gli 800 milioni di euro, determinanti per l’attuazione del Piano Romani anti digital divide e del Piano E-gov di Renato Brunetta, al momento restano “congelati”.

Sulla questione il presidente dell’Agcom Corrado Calabrò ha commentato con un “me l’aspettavo”. E ha rilanciato sull’importanza di un intervento “altro”. Quello della Cassa depositi e prestiti su cui già durante il meeting di Beetween di Capri lo stesso presidente della Cdp Franco Bassanini aveva dato la propria disponibilità. “Diventa prezioso l’intervento della Cassa”, ha detto Calabrò.

Sul mancato arrivo delle risorse pubbliche cominciano a farsi sentire le reazioni degli addetti ai lavori, gli operatori di Tlc. L’Ad di Fastweb Stefano Parisi non drammatizza. “I nostri investimenti non sono legati all'intervento del governo”

05 Novembre 2009