Sull'Lte i big delle Tlc mobili parlano con una "sola voce"

ALLEANZE

Il progetto "One Voice" ha l'obiettivo sviluppare le specifiche tecniche che accelereranno l’introduzione dei servizi sui network Long term evolution

di Patrizia Licata
Operatori della telefonia mobile e produttori di attrezzature di rete insieme per sviluppare le specifiche tecniche che accelereranno l’introduzione dei servizi voce e messaggistica sui network Lte: l’iniziativa si chiama One Voice ed è opera di big del calibro di At&t, Orange, Telefonica, TeliaSonera, Verizon, Vodafone, Alcatel-Lucent, Ericsson, Nokia Siemens Networks, Nokia, Samsung Electronics e Sony Ericsson. Le specifiche consistono in un set ottimale di funzionalità all’interno di quelle già specificate dal 3GPP (il Third Generation Partnership Project, un accordo di collaborazione fra enti che si occupano di standardizzare sistemi di telecomunicazione in diverse parti del mondo) che tutti i player del settore, dai fornitori di rete ai service provider fino ai produttori di terminali, possono usare per offrire servizi voce compatibili con l’Lte.

I partner si dicono concordi sul fatto che l’Ip Multimedia Subsystem (Ims, un'architettura di rete per la convergenza di tutti i dispositivi di telecomunicazione, fissi e mobili, in un'unica rete Ip), così come definito dal 3GPP, è l’approccio migliore che garantisce la qualità e l’affidabilità del servizio e la sua disponibilità quando ci si sposta dai servizi telefonici circuit-switched (a commutazione di circuito) ai quelli Lte basati su Ip. Questo approccio aprirà la strada anche alla convergenza dei servizi, perché l’Ims è in grado di servire simultaneamente le reti broadband fisse e i network Lte senza fili. Le specifiche tecniche definite congiuntamente dai partner di One Voice dovrebbero anche facilitare il roaming internazionale e l’interoperabilità dei servizi voce ed Sms su Lte, nonché una rapida introduzione di attrezzature compatibili. 

05 Novembre 2009