BANDA LARGA/1 Finanziaria: domani il broadband all'ordine del giorno

BANDA LARGA/1

Al Senato prende il via la discussione sugli emendamenti. Il Pd chiede di mettere nero su bianco lo sblocco dei fondi

di Mila Fiordalisi
Prenderà il via domani l'esame degli emendamenti alla Finanziaria in Senato che all'ordine del giorno prevede anche la discussione della proposta presentata dal Pd che prevede uno stanziamento di 600 milioni di euro per combattere il digital divide nelle aree rurali

"Al di là delle buone intenzioni sulla banda larga domani per il governo sarà il giorno del giudizio: verificheremo se le nuove promesse sono o no balle digitali", affermano i senatori del Pd Luigi Vimercati, segretario della commissione Lavori pubblici, e Vincenzo Vita, vicepresidente della commissione Cultura. "E' un beneche Scajola solleciti lo sblocco dei famosi 800 milioni promessi dal governo, ma ci auguriamo che il ministro venga domani in Aula per discutere e confrontarsi sugli emendamenti che abbiamo presentato".

In dettaglio la proposta del Pd fissa a 600 milioni di euro lo stanziamento necessario per combattere il digital divide nelle aree rurali, sostenere l'accesso alla banda larga delle piccole e medie imprese, implementare le competenze della popolazione e far crescere gli accessi. "Solo così il mercato italiano può tornare a competere".

"Un investimento sulla banda larga - concludono Vimercati e Vita - significa 50 mila nuovi posti di lavoro, oltre ad essere l'unica strada per far sì che i programmi di modernizzazione della Pubblica amministrazione diventino realtà, al di là delle parole del ministro Brunetta".

09 Novembre 2009