Pubblicità su cellulari. Google acquisisce Admob

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Google darà agli inserzionisti e agli editori più scelta nel mobile advertising. L’accordo aiuterà Mountain View anche a sviluppare strumenti più efficaci per creare e analizzare i formati emergenti della pubblicità per telefonini

di Patrizia Licata
Google si rafforza nel settore della pubblicità per cellulari, potenziando tecnologie e know-how, grazie all’acquisizione di AdMob, società specializzata in mobile advertising (e i suoi banner supportano anche numerose applicazioni per iPhone). L’azienda del motore di ricerca numero uno al mondo ha firmato l’accordo definitivo per la transazione, che avverrà tutta in azioni, per un valore di 750 milioni di dollari.

Con AdMob, Google darà agli inserzionisti e agli editori più scelta nel mobile advertising. L’accordo aiuterà Google anche a sviluppare strumenti più efficaci per creare e analizzare i formati emergenti della pubblicità per cellulari. Si tratta di un settore in piena crescita, di cui l’azienda di Mountain View vuole cogliere ogni potenzialità. Google è convinta che i nuovi strumenti di marketing mobile porteranno grandi benefici per tutti: con AdMob gli inserzionisti potranno coinvolgere i loro utenti in maniera sempre più efficace, gli editori e gli sviluppatori potranno trasformare più facilmente i loro contenuti in denaro, mentre gli utenti riceveranno inserzioni più in linea con i loro interessi e otterranno accesso a più applicazioni e contenuti, grazie al sostegno della pubblicità.

AdMob, fondata nel 2006 e finanziata da diversi gruppi di investimento specializzati in nuove tecnologie, è cresciuta a passi da gigante in poco tempo imponendosi come vero colosso nel mercato della pubblicità sui cellulari tanto che Google l’ha definita “la quintessenza delle
start-up della Silicon Valley, in grado di generare una crescita impressionante del giro d'affari”. AdMob conta 50 dipendenti con base a San Mateo e 125 miliardi di annunci serviti fino ad oggi.

10 Novembre 2009